È stato presentato in America, al Carnegie Hall di New York, lo scorso 3 febbraio, la serie “Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette“, composta da nove episodi e disponibile su Disney+ Italia dal 13 febbraio. Protagonista assoluto è l’amore tra John F. Kennedy Jr. (Paul Anthony Kelly) e Carolyn Bessette (Sarah Pidgeon). È il primo capitolo dell’antologia “Love Story” di Ryan Murphy, ispirata al libro di Elizabeth Beller “Once Upon a Time: The Captivating Life of Carolyn Bessette-Kennedy”.
John F. Kennedy Jr. era la figura più vicina al mito americano, figlio del presidente americano John Fitzgerald Kennedy e Jacqueline Kennedy. Il Paese lo ha visto trasformarsi da ragazzo a scapolo amato e celebrità mediatica. Carolyn Bessette (Sarah Pidgeon) era una star a pieno titolo. Fieramente indipendente e con uno stile singolare, era passata da commessa a dirigente da Calvin Klein, diventando una fidata confidente dell’omonimo fondatore. Il legame tra John e Carolyn è stato immediato. Man mano che la loro storia d’amore prendeva forma sotto gli occhi dell’intera nazione, la fama crescente e la conseguente attenzione dei media minacciavano di separarli. Nel cast anche Grace Gummer (Caroline Kennedy), Naomi Watts (Jackie Kennedy Onassis), Alessandro Nivola (Calvin Klein), Leila George (Kelly Klein), Sydney Lemmon (Lauren Bessette) e Constance Zimmer (Ann Marie Messina).
La scelta di Paul Anthony Kelly non è stata facile, come ha raccontato a Variety Brad Simpson, uno dei produttori esecutivi della serie: “Cercavamo modelli maschili, persone a caso per strada, qualsiasi tipo di uomo bianco tra i 25 e i 40 anni. Ma Kennedy non era un uomo bianco qualsiasi. Fin dal suo debutto sulla scena nazionale come un ragazzino che scorrazzava per la Casa Bianca, simbolo dell’energia giovanile dell’amministrazione Kennedy, era stato documentato senza sosta. Poi arrivò il suo periodo alla Brown University e la sua onnipresenza disinvolta come celebrità di New York che frequentava Cindy Crawford, Madonna e Sarah Jessica Parker. Era una fissazione nazionale, fino al suo perenne togliersi la maglietta durante le corse a Central Park e il suo fisico era ben documentato per tutti gli Anni 90. Corpi come il suo non sono comuni tra gli aspiranti attori nell’era post-Hemsworth. Viviamo in un mondo in cui i peli sul petto sono in qualche modo scomparsi”.
Paul Anthony Kelly, un ex modello che cercava di sfondare nella recitazione, era stato preso in considerazione e scartato. Ma il tempo stringeva, così Simpson e la sua socia produttrice Nina Jacobson hanno convocato 13 potenziali attori tra cui Kelly, per una serie di letture. Dopo aver mostrato le tre opzioni finali a Murphy, uno dei parrucchieri che lavorava con gli attori disse al gruppo che sarebbe stato folle non scegliere Kelly, che è alto ben oltre un metro e ottanta e ha una mascella squadrata. E così è andata.