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Le parole di Fabrizio Corona dopo la causa civile di Mediaset per 160 milioni di euro: “Vi sembro proccupato? È un atto per spaventare le persone normali, a me non spaventa. Ho solo la febbre”

Sui social è circolato un video in cui l’ex re dei paparazzi parla al pubblico durante un’ospitata in un locale e commenta la causa civile intentata dal Biscione

di Redazione FqMagazine
Le parole di Fabrizio Corona dopo la causa civile di Mediaset per 160 milioni di euro: “Vi sembro proccupato? È un atto per spaventare le persone normali, a me non spaventa. Ho solo la febbre”

“La menzogna è diventata uno strumento di lucro”. Le parole del comunicato con cui Mediaset ha annunciato azioni civili risarcitorie contro Fabrizio Corona sono nette. Netta è anche la richiesta economica: 160 milioni di euro. Sui social c’è chi discute sull’enormità della cifra, che enorme lo è davvero, ma nelle cause civili per danno reputazionale la somma richiesta non è una previsione di quanto verrà effettivamente incassato, bensì una richiesta “massimale”, che serve a delimitare il perimetro del danno e a rafforzare la tesi del gruppo.

Non a caso Mediaset sottolinea che “non si tratta di gossip né di pettegolezzo, ma di un meccanismo organizzato e sistematico”. Nel comunicato diffuso dal quartier generale di MFE (Media For Europe) la sera del 5 febbraio si aggiunge che Corona “monetizzerebbe migliaia di euro ogni settimana” su quella che viene definita una vera e propria campagna d’odio.

La vicenda inizia nel dicembre 2025, quando Fabrizio Corona parla nel suo programma online su YouTube, Falsissimo, di un presunto “sistema Signorini”. Le dichiarazioni dell’ex re dei paparazzi portano all’autosospensione da Mediaset del conduttore del Grande Fratello Vip e all’avvio di una serie di azioni legali incrociate. Signorini si affida ai propri avvocati, mentre Mediaset entra direttamente in campo in un secondo momento, quando Corona cambia registro e inizia a formulare illazioni su diversi volti dell’azienda di Cologno Monzese. Arriva così una denuncia del Biscione per diffamazione e minacce.

Corona prosegue (“per farmarmi dovete spararmi”) con insinuazioni, ipotesi prive di riscontri e allusioni alla vita privata di personaggi noti e in forza a Mediaset. La risposta del gruppo passa anche da una via “tecnica”: una diffida sul diritto d’autore rivolta alle piattaforme (Google/YouTube, Meta e TikTok), con l’obiettivo di rimuovere puntate e contenuti di Falsissimo che includerebbero materiali Mediaset. Un’azione che porta alla sospensione dei canali social di Corona.

Il suo avvocato, Ivano Chiesa, parla di “un’operazione di oscuramento degna di un Paese diverso dall’Italia, che è un Paese democratico. Non siamo in Cina, non siamo in Russia”, aggiungendo che qualcuno gli ha scritto di avere l’impressione di essere in Corea, “e lo penso anch’io”. Chiesa riferisce anche di aver avvertito il suo assistito di “prepararsi a una battaglia giudiziaria potentissima“. E ora, a quanto pare, quel momento è arrivato.

Fabrizio Corona, al momento, non ha piattaforme social attraverso cui proseguire la sua offensiva. Ma durante una diretta di Fanpage è intervenuto con due sole parole, inviate via messaggio: “Sono sereno”. Sui social è però circolato anche un video in cui l’ex re dei paparazzi parla al pubblico durante un’ospitata in un locale: “Nel momento in cui Mediaset fa prima una causa civile e chiede 160 milioni, che non hanno senso, è un atto intimidatorio, è una minaccia, per spaventare quelli normali. Ma a me non spaventano mica: mi sono fatto una risata oggi. E sapete perché, per adesso, non mi hanno querelato? Perché se vado in udienza adesso, a un processo penale, e vengo rinviato a giudizio, devono venire tutti sul banco degli imputati. Poi vediamo se li ho diffamati”.

I “tutti” a cui Corona fa riferimento sono i “soggetti lesi” indicati nella causa civile: Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Samira Lui e Ilary Blasi. “Vi sembro preoccupato? Ho solo la febbre”, dice alla fine del filmato.

Sempre nella giornata del 5 febbraio, ma nel pomeriggio, Corona aveva annunciato l’intenzione di denunciare Mediaset per tentata estorsione tramite il suo avvocato Ivano Chiesa. Da fonti vicine al Biscione era subito filtrata l’ipotesi di una controquerela per calunnia. Ora l’escalation giudiziaria è ufficiale: azioni civili risarcitorie per 160 milioni di euro.

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