Mediaset non ci sta e passa al contrattacco. L’azienda di Cologno Monzese ha diffuso, stasera 5 febbraio, un durissimo comunicato stampa in merito a nuove azioni giudiziarie contro Fabrizio Corona per quanto affermato nelle scorse settimane in Falsissimo, il suo programma online, a proposito del presunto “sistema Signorini” e di altre illazioni rivolte a volti di punta del gruppo. Una vicenda iniziata lo scorso dicembre 2025 su YouTube e approdata nelle aule di tribunale, tra cause civili e querele incrociate. Ora, dal Biscione di Cologno Monzese, arriva una sferzata.
“Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, – si legge nel comunicato – costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte. Per queste ragioni, i singoli soggetti lesi, insieme a Mediaset e MFE – MEDIAFOREUROPE, hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. Il Gruppo si riserva inoltre di agire verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti”.
I “soggetti lesi”, si apprende da fonti Mediaset, sarebbero Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Samira Lui e Ilary Blasi.
Nel comunicato si sottolinea inoltre che “non si tratta di gossip né di pettegolezzo, ma di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro”, aggiungendo che Corona monetizzerebbe “migliaia di euro ogni settimana” su quella che viene definita una vera e propria campagna d’odio.
Infine: “Per questo motivo, le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio in questo procedimento saranno destinate alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo. Le persone, tutte le persone, devono potersi difendere sempre da questi crimini odiosi”.
Solo poche ore prima, Corona aveva annunciato l’intenzione di denunciare Mediaset per tentata estorsione, tramite il suo avvocato Ivano Chiesa. Da fonti vicine al Biscione era subito filtrata l’ipotesi di una controquerela per calunnia. Ora, l’escalation giudiziaria è ufficiale: azioni civili risarcitorie per 160 milioni di euro.