Lei è “felice di essere lontana da tutto questo letame”, lui nega ogni addebito. La ex coppia più ricca ed ammirata del mondo fa i conti con i 3 milioni di file legati all’Affaire Epstein che nominano lui, Bill Gates, almeno 2.638 volte. Melinda ed il co-fondatore di Microsoft stanno riguardando, ex post, la fine del loro matrimonio a 5 anni dal divorzio. Non è mai stato un mistero che a spingere la donna a chiedere di separarsi siano state le dubbie frequentazioni del filantropo e miliardario americano, l’uomo dall’immagine quasi noiosa e quell’aria un po’ da nerd di chi aveva avuto un’intuizione geniale che lo aveva reso tanto ricco e condivideva con la moglie l’impegno per l’Africa e le azioni caritatevoli.
Ai microfoni del podcast NPR, Melinda in questi giorni si è aperta rispondendo senza filtri, schietta ed onesta davanti al giudizio per gli uomini che abusavano delle giovani vittime della tratta di ragazze di Jeffrey Epstein: “Le domande restano aperte – ha chiarito – non riesco neanche ad immaginare tutto quello che c’è da sapere; e tutte queste domande sono lì per quelle persone e per il mio ex marito. Sono loro che devono rispondere a queste cose, non io”.
All’epoca del divorzio, Melinda aveva alle spalle 27 anni di matrimonio modello, una fondazione caritatevole costruita insieme, un figlio e due figlie femmine. Nei giorni dell’annuncio della loro separazione, nel 2021, lei aveva spiegato che “lui era stato troppo vicino” ad Epstein, che era già morto in carcere da due anni. Oggi, il tempo sembra averle dato ragione, anche se ha dovuto ammettere che i contenuti dei documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano per lei sono stati “duri” da accettare perché hanno riaperto una ferita, riportando a galla “ricordi molto, molto dolorosi”. Ma c’è dell’altro, forse qualcosa che mai si sarebbe immaginata e che oggi l’ex marito continua a smentire derubricandola come una menzogna. Sulla base di due email datate 2013 e che Epstein aveva spedito a se stesso, come promemoria, riferendosi ad un impiegato dalla Gates Foundation, asseriva che “un miliardario” aveva contratto una “infezione sessualmente trasmissibile da ragazze russe” e si era rivolto a lui per “aiutarlo a dare di nascosto a sua moglie antibiotici” e chiedendo di “astenersi da qualsiasi menzione del suo pene”.
Un portavoce di Bill Gates ha risposto alle accuse parlando di notizie “assolutamente assurde e completamente false” aggiungendo che l’unica cosa che quei documenti dimostravano era “la frustrazione di Epstein per non avere una relazione con Bill Gates e la sua conseguente volontà di intrappolarlo e diffamarlo”.
Melinda, dal canto suo, aveva già reagito alle indiscrezioni che vedevano l’ex marito chiamato in causa, definendosi “inorridita” dal persistere di una relazione tra i due, anche dopo che Epstein era stato arrestato per adescamento di minore nel 2008. A sostenere la versione di Melinda ci sarebbero anche le diverse foto di Bill Gates accanto a ragazze il cui volto è stato rigorosamente occultato prima della pubblicazione, immagini che danno forza anche alle sue esternazioni contro Epstein, rese sempre pubblicamente, senza timore di “essere intimidita da ragazzi insolenti e arroganti”.
Lei ha sempre affermato di aver incontrato il faccendiere con la passione per i soldi e le giovani donne solo una volta e di essersi “pentita dal secondo in cui era entrata da quella porta”. “Era ripugnante, era la personificazione del demonio. Da allora ho avuto incubi su quell’incontro”. Naturalmente il suo pensiero, anche nell’ultima intervista, si è rivolto alle ragazze, alle vittime in modo accorato: “Oltremodo straziante”. “Io ricordo – ha spiegato – quando avevo la loro età, quando le mie figlie avevano la loro età. Riesco a sentire la mia tristezza e a guardare a queste ragazze e dire: ‘come è potuto succedere a queste ragazze?’”. “Noi dobbiamo fare i conti con questa società – ha poi concluso – nessuna ragazza dovrebbe essere messa nella condizione in cui sono state messe quelle ragazze da Epstein e da tutto quello che succedeva con tutte le persone che lo circondavano”. Oggi, a 61 anni, ammette di essere “nel posto migliore” e di indossare tacchi a spillo “killer” di Valentino. Tradita dal marito che ammise di aver avuto una relazione con una impiegata di Microsoft nel 2019, oggi Melinda si dice “felice” e il mondo ancora si interroga su come uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo abbia potuto cedere alla seduzione di un ex ragazzetto di Brooklyn, cresciuto accreditandosi tra i big della terra e portando loro solo corruzione e fango che ancora mietonoi vittime illustri.