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“Mi hanno deportata in Venezuela, quindi panico totale. In cella scene scioccanti con una madre separata dal suo bambino”: lo rivela Mariana Rodriguez

L'attrice di "Buen Camino" racconta la traumatica esperienza vissuta e le scene scioccanti di cui è stata testimone

di Redazione FqMagazine
“Mi hanno deportata in Venezuela, quindi panico totale. In cella scene scioccanti con una madre separata dal suo bambino”: lo rivela Mariana Rodriguez

L’attrice Mariana Rodriguez, tra le protagoniste del film campione d’incassi “Buen Camino” di Checco Zalone, è stata ospite, ieri martedì 3 febbraio, a “La Volta Buona”, il programma condotto da Caterina Balivo, in onda su Rai 1. Rodriguez parla della dura esperienza personale vissuta al suo arrivo in Italia. Caterina Balivo ha chiesto: “Quando sei arrivata dal Venezuela in Italia, sei stata arrestata per tre giorni. Cosa è successo, Mariana? Io ho letto tre giorni in carcere”.

Ma”Mi hanno deportata (espulsa ndr) in Venezuela, quindi panico totale. – ha affermato – Cinquanta euro in tasca, un biglietto con tre mesi. E quindi mi hanno detto: ‘Ragazza mia, devi tornare indietro’. Però non pensavo mai di rimanere tre giorni proprio… dentro, in questa cella, con tutti i tipi di persone, anche delle situazioni abbastanza spiacevoli.”

E ancora: “C’è stato un caso in particolare che mi è rimasto impresso, perché c’era questa mamma che aveva il permesso di soggiorno, aveva portato con lei il suo bambino e quindi il bambino veniva deportato (espulso, ndr)”.

“Quindi vedevo questa scena di immigrazione, questo bambino lì, insomma,- ha concluso l’attrice – ed era molto scioccante, non so come dirti. Perché uno lotta, no, per la propria famiglia. Poi quando sta fuori, che ti fai un lavoro, che cerchi di crescere, è normale che noi facciamo tutto per i nostri bambini e per i nostri familiari”.

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