Dominik Paris in forma olimpica: è secondo nella libera di Crans Montana, altri tre azzurri in top ten
L’Italia dello sci sorride ancora quando mancano pochi giorni al via delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. È arrivato anche lo squillo di Dominik Paris: il 36enne altoatesino trova la seconda piazza nella discesa libera di Crans Montana, vinta dallo svizzero Franjo Von Allmen. Paris ha dimostrato sulla neve elvetica di essere finalmente in grande forma, proprio a ridosso della gara olimpica nella “sua” Bormio, dove ha trionfato 7 volte in Coppa del Mondo. Tutta la squadra azzurra della velocità si presenta ai Giochi con grandi ambizioni: a Crans Montana anche
Benjamin Jacques Alliod, Mattia Casse e Florian Schieder hanno chiuso in top ten. Senza dimenticare Giovanni Franzoni (male quest’oggi), che viene dai successi di Kitzbuhel e Wengen. E poi ci sono le speranze al femminile: il secondo posto di Sofia Goggia sabato, il rientro di Federica Brignone e anche una Laura Pirovano in grande condizione.
La libera di Crans Montana
Von Allmen torna al successo tra i tifosi di casa, su una pista inusuale per il programma maschile. Oggi ha sciato meglio di tutti: 65 centesimi rifilati a Paris e 70 all’americano Ryan Cochran-Siegle, a sorpresa sul podio. Solo quarto il dominatore Marco Odermatt, ma per una volta l’Italia fa concorrenza allo squadrone svizzero. Dietro Odermatt infatti si piazza Alliod: è la prima volta tra i migliori 5 in Coppa del Mondo per il 26enne di Fénis. Poi arriva un altro svizzero a sorpresa, Lars Roesti. Ottimo settimo Casse, davanti allo svizzero Alessio Miggiano. E in nona posizione ancora un azzurro: Schieder. Sicuramente Casse e Alliod sono stati anche favoriti da una pista che si è via via velocizzata, ma sono stati tra i pochi (insieme appunto agli svizzeri) a sfruttare l’occasione. Fuori anche dai primi 20 invece Franzoni, subito dietro a Guglielmo Bosca e Christof Innerhofer, su un tracciato che sicuramente non esalta le sue caratteristiche. La gara che conta, tanto, è quella del 7 febbraio a Bormio. L’Italia della velocità ci arriva con la fiducia alle stelle.