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“Dopo la morte torneremmo a essere solo polvere. Per me le religioni sono state inventate dagli uomini per ragioni di potere, e chi detiene il potere è raramente una persona perbene”: così Francesco Paolantoni

"Sarebbe bello abbracciare persone care che non ci sono più", ha detto l'attore al settimanale DiPiù, spiegando però di non avere fede ma di rispettare molto chi ce l'ha

di Redazione FqMagazine
“Dopo la morte torneremmo a essere solo polvere. Per me le religioni sono state inventate dagli uomini per ragioni di potere, e chi detiene il potere è raramente una persona perbene”: così Francesco Paolantoni

“Sarebbe bello incontrare le persone care che non ci sono più, abbracciarle e vivere al loro fianco in pace. È una speranza per molti che, secondo me, si sforzano di credere alla possibilità della vita eterna. Sarebbe bellissimo. Ma poi, se non credi, non credi. E io, lo dico subito: non credo in Dio…”: così Francesco Paolantoni che si racconta al settimanale DiPiù – come riportato da Leggo.it – e parla di quello che, secondo lui, accade dopo la morte. “Torneremo a essere solo polvere”, le sue parole.

Un discorso fatto con la preparazione di chi dice di avere letto la Bibbia: “Nessuno è in grado di spiegare l’esistenza di Dio. Semplicemente alcuni credono, altri no. Sia chiaro, io ho grande rispetto per chi ha fede“. E con una spiegazione che Paolantoni si è dato: “Per me le religioni sono state inventate dagli uomini per ragioni di potere, di comando. E chi detiene il potere raramente è una persona perbene. Con la religione, costoro hanno approfittato della debolezza umana per porre dei limiti ai comportamenti delle masse”. Non crede, Paolantoni, ma avrebbe voluto tanto incontrare Papa Francesco: “È stato un grande uomo illuminato, un tipo brillante, sempre dalla parte dei deboli, degli ultimi, mentalmente aperto. Era immenso”.

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