“Verità per Giulio Regeni – Un giorno in Pretura” non è andato in onda ieri sera in prima serata su Rai3. A dieci anni dal rapimento e dell’uccisione del ricercatore universitario in Egitto, la Rai aveva annunciato, con tanto di comunicato stampa e promo, la messa in onda della puntata realizzata da Daniele Ongaro. Il programma di Roberta Petrelluzzi avrebbe dovuto ricostruire le tappe del caso, dal sequestro alle torture fino all’omicidio attraverso gli atti processuali e le deposizioni dei testimoni.
La puntata, a sopresa, non è stata trasmessa, sostituita all’ultimo dal film “The New Toy“, pellicola francese del 2022 diretta da James Huth. Nessuna spiegazione, solo un messaggio di poche righe pubblicate sulla pagina social della storica trasmissione: “Lo speciale di Un giorno in Pretura, previsto questa sera, andrà in onda la settimana prossima. Ci scusiamo per l’imprevisto”.
Parole che non hanno placato le reazioni social, sullo sfondo la domanda sulle motivazioni dello slittamento in palinsesto: solo motivi tecnici o ragioni politiche? E mentre Rai3 si ritrovava in onda un film, con proteste sui social, su La7 a “Propaganda Live” tra gli ospiti erano presenti proprio i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni.
Solo nella mattina del 31 gennaio, la Rai ha spiegato cosa è accaduto con una nota: “Il rinvio della puntata di “Un giorno in pretura” prevista ieri è avvenuto a seguito di una richiesta formale dell’avvocato della famiglia Regeni, motivata dall’esigenza di tutelare la sicurezza di tutte le persone coinvolte e dei testimoni. L’istanza è stata valutata con attenzione e responsabilità dall’Azienda, che ha ritenuto doveroso accogliere la volontà espressa dalla famiglia Regeni tramite il proprio legale, e ha pertanto deciso di rinviare la messa in onda al prossimo venerdì per poter apportare tutti gli interventi cautelativi richiesti”.