C’era attesa il 27 gennaio, per il concerto degli Earth di Dylan Carlson al centro sociale TPO di Bologna. Ma i fan accorsi al locale se ne sono dovuti andare via a bocca asciutta. Infatti la produzione ha fatto sapere, all’improvviso e con il pubblico che gremiva la sala, che il concerto non si sarebbe svolto. In molti si sono chiesti il perché di questa decisione repentina. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera una bandiera palestinese presente in platea avrebbe fatto indispettire Dylan Carlson.
L’artista avrebbe chiesto alla produzione di rimuovere quella bandiera, ma i gestori del locale si sarebbero rifiutati fermamente. Da qui la comunicazione alla folla che ha reagito con proteste e qualche mugugno.
A dare una spiegazione ci ha pensato Long Live Rock’n’Roll con un comunicato condiviso sui social: “È stata una decisione molto pesante da prendere, per noi come per loro, anche perché sappiamo che tante e tanti vengono da fuori. È uno dei motivi per cui i biglietti saranno rimborsati e tutto sarà a carico del TPO. Ci dispiace, grazie per la comprensione. Free free Palestine!”.
Si è fatto sentire anche Dylan Carlson: “Mi scuso con le persone che questa sera avrebbero voluto vedere un po’ di musica a Bologna, – ha dichiarato l’artista su Instagram – ma il TPO di Bologna mette la politica al di sopra della musica e ha cancellato lo show degli Earth. Né la band, né il Freakout c’entrano qualcosa”.
Ieri sera invece al Magnolia di Segrate (Milano), nessun intoppo.
Chi sono gli Earth di Dylan Carlson
Per quasi trent’anni gli Earth di Dylan Carlson hanno ridisegnato i confini del rock, trasformando il drone e il riff sabbathiano in un’ipnotica litania di chitarre rallentate e panorami sonori maestosi. Autentici pionieri del drone e dell’ambient metal, gli Earth continuano a rappresentare una forza visionaria in costante evoluzione, capace di elevare la densità sonora a esperienza di carattere mistico.