“Signorini ha i segreti del potere. Se escono i segreti del potere, crolla l’azienda. Sono segreti pruriginosi di gusti sessuali, di perversioni, di scelte di vita”. Sono solo alcune delle affermazioni che Fabrizio Corona ha espresso nel corso dell’ultima puntata della sua trasmissione su YouTube, “Falsissimo”, andata in onda lunedì 26 gennaio. La censura non ha infatti fermato l’ex re dei paparazzi, anzi, e la prima parte della puntata caricata su Youtube ha superato quota 1,8 milioni di visualizzazioni nel giro di 12 ore, a cui vanno aggiunte quelle della seconda parte a pagamento. E non solo: da migliaia di profili Instagram, TikTok e X, sono state rilanciate clip prese dalla puntata. Nella pubblicazione dell’episodio, il 51enne si sarebbe dovuto attenere alle disposizioni del giudice Roberto Pertile, che lo stesso giorno ha disposto all’ex “Re dei Paparazzi” il divieto di pubblicare, diffondere o condividere “qualunque ulteriore video o contenuto di carattere diffamatorio o che comunque danneggi, direttamente o indirettamente” la reputazione, l’immagine e la riservatezza di Alfonso Signorini.
Come aveva annunciato in un post pubblicato su Instagram, però, l’ex paparazzo avrebbe deciso di procedere comunque con la pubblicazione, dichiarando di voler spostare l’attenzione “dal sistema Signorini al sistema Mediaset”, probabilmente per adeguarsi alle disposizioni del Tribunale di Milano. Nel corso dell’episodio, Corona menziona alcuni dei volti più noti dell’azienda televisiva di Cologno Monzese, come Maria de Filippi, Gerry Scotti e Silvia Toffanin. Ma si concentra in particolar modo su Alfonso Signorini, sui presunti segreti di cui il conduttore sarebbe a conoscenza e che secondo Corona coinvolgerebbero direttamente Marina e Pier Silvio Berlusconi.
L’attacco a Mediaset
Nonostante il divieto disposto dai giudici, l’ex paparazzo torna a parlare di Signorini e del suo legame con Mediaset. Un rapporto che, secondo il 51enne, si reggerebbe su dei presunti segreti del quale il conduttore sarebbe a conoscenza: “Da quando comincia a diventare direttore di ‘Chi’ stringe rapporti con le donne di potere: diventa opinionista di ‘Verissimo’ nel 2006-2007 e conosce i loro segreti. È l’unico che va a casa di Marina (Berlusconi, ndr). Quali sono i segreti di Pier Silvio e di Marina? Io ne so alcuni che sono gravissimi che non vi posso dire. Sono segreti pruriginosi di gusti sessuali, di perversioni, di scelte di vita”, racconta ancora Corona. Partendo da qui, l’ex paparazzo cita il capo di Mediaset (Pier Silvio Berlusconi, ndr) e quello di Mondadori (Marina Berlusconi, ndr), cercando di dimostrare la loro presunta ricattabilità da parte di Signorini: “Sapendo che c’è il codice etico e che lui può rovinarti, devi stare zitto e non puoi schierarti da parte”, afferma il 51enne, facendo riferimento, probabilmente, all’autosospensione di Signorini e al successivo comunicato pubblicato da Mediaset.
Durante la puntata, Corona racconta quello che presenta come uno dei presunti segreti, legati in particolar modo alla figura di Pier Silvio Berlusconi. Si tratterebbe di una storia che gli sarebbe stata raccontata da “un cliente dell’avvocato Chiesa (il legale spesso al fianco di Corona, ndr)”, riguardante una presunta vicenda di ricatti legati a foto compromettenti.
“Signorini ha in mano i segreti del potere. Mediaset non può prendere una posizione contro di lui”
Nel corso dell’episodio, Corona torna anche sul cosiddetto Sistema Signorini: “Ha i segreti del potere. Se escono i segreti del potere, crolla l’azienda. Non racconta che lui aveva centinaia ritirato centinaia di servizi per il potere usando come gancio il giornale”, è l’accusa dell’ex re dei paparazzi. Secondo lui, il conduttore del Grande Fratello, che si è sospeso volontariamente dall’azienda di Cologno Monzese, non sarebbe stato licenziato “perché (Signorini, ndr) ha in mano tutti i loro segreti, della figlia e del figlio, ma quelli grandi non quelli piccolini”, è la sua ipotesi. Ciò sarebbe ulteriormente confermato dal comunicato rilasciato da Mediaset, aggiunge Corona, “che lo supporta, che è costretta ad annunciare le dimissioni in attesa di capire i risvolti. Era il 29 dicembre, il 30 dicembre Alfonso Signorini viene indagato. Lo hanno scoperto il giorno prima e si sono dovuti preparare”, sostiene ancora l’ex paparazzo.
Il 51enne catanese racconta di aver parlato telefonicamente “con un uomo che ha lavorato per anni in Mediaset, che è stato cacciato ma conosce il sistema Mediaset e il sistema Signorini”. Nella telefonata, che l’ex “Re dei Paparazzi” attribuisce a questo presunto ex dipendente di Mediaset, l’uomo afferma: “So che c’è tantissima agitazione, però è vero che l’azienda non può prendere una posizione contro Signorini sennò la Consob si schiera contro e quindi loro devono prendere una posizione. Altrimenti confermano che hanno violato il codice etico? Certo”, rivela.
Corona torna a parlare anche di Antonio Medugno, l’ex gieffino che ha denunciato Signorini per violenza sessuale ed estorsione. Secondo l’ex paparazzo, il manager con cui lavorava Medugno all’epoca dei presunti fatti raccontati da Corona, Alessandro Piscopo, sarebbe adesso indagato: “Può essere indagato per la denuncia di Medugno oppure addirittura per un ipotetico concorso in tentata estorsione con Alfonso Signorini”, afferma il 51enne. L’ex gieffino, secondo Corona, non sarebbe l’unica persona con cui il conduttore avrebbe scambiato dei messaggi telefonici: “L’altro giorno sono andato in palestra a Milano, c’è un ragazzo bellissimo, fisicatissimo, che si allena, fa il personal trainer e il dottore. Molto, molto carino. Lo guardo e gli dico: ‘Mi sa che io e te dobbiamo parlare’. Mi fa ‘Lo so già, non c’è bisogno che lo dici’. Prende il telefono e mi fa vedere le chat con Alfonso Signorini e le foto porno che gli ha mandato. Sapete cosa mi ha detto dopo: ‘Sai quanti anni avevo quando mi ha scritto? Diciotto. L’ho bloccato immediatamente’”, conclude.
“La prima cosa che ha fatto è licenziare Barbara d’Urso. Hanno messo il veto per non farla lavorare in Rai”
Al termine dell’episodio di Falsissimo, infine, Corona aggiunge un breve segmento dedicato ad un altro personaggio noto del mondo televisivo italiano: Barbara D’Urso. Secondo l’ex paparazzo, la conduttrice sarebbe stata licenziata da Mediaset per decisione di Pier Silvio Berlusconi: “Una volta morto il presidente, Pier Silvio Berlusconi ha provato a dominare la scena. La prima cosa che ha fatto è licenziare Barbara d’Urso, la donna che da 30 anni comandava l’informazione Mediaset. Cosa hanno usato come scusa? Il famoso video del funerale in cui lei prega, perché durante una festa di una sua carissima amica hanno fatto una parodia di quella scena che è finito virale sui social, che ha scatenato l’ira dei due figli, che si sono sentiti toccati dall’arroganza del potere”. Sempre secondo quanto racconta Corona, dunque, D’Urso non solo sarebbe stata allontanata da Mediaset, ma le sarebbe anche stato impedito di lavorare in Rai. In questo caso, ipotizza l’ex paparazzo, il veto sarebbe stato messo da Marina Berlusconi: “La famiglia Berlusconi aveva messo il veto sul far lavorare Barbara (D’Urso, ndr) in Rai. Come può farlo? Perché la Rai è lottizzata, dipende da questioni politiche e quindi Marina Berlusconi chiama e dice: ‘Ragazzi, Barbara D’Urso da voi non può lavorare’”, conclude Corona.
Al momento, però, le accuse lanciate da Corona non hanno alcun riscontro e nessuno dei personaggi che ha menzionato nel corso della puntata ha ancora commentato pubblicamente. Per le sue dichiarazioni recenti, l’ex paparazzo è indagato per una presunta “diffusione di materiale sessualmente esplicito” dopo la denuncia sporta da Signorini . Ed è per questo motivo che la puntata di Falsissimo, inizialmente prevista per il 26 gennaio e poi sostituita con un’altra, è stata temporaneamente bloccata dal giudice Roberto Pertile, che ha disposto il divieto per Corona di “pubblicare, di diffondere o di condividere, con qualsiasi mezzo o strumento e su qualsiasi hosting provider, qualunque ulteriore video o contenuto di carattere diffamatorio o che comunque danneggi, direttamente o indirettamente, il diritto del ricorrente (Alfonso Signorini, ndr) alla reputazione, all’immagine e alla riservatezza”.