Musica

Sanremo 2026, le pagelle delle 30 canzoni al primo ascolto: Fedez-Masini verso la vittoria, Serena Brancale insegue. Sal Da Vinci al matrimonio napoletano

Pochissima guerra, attualità quasi zero, tanta introspezione tanto che in alcuni casi si rasenta la seduta dallo psicanalista. Tommaso Paradiso, Fulminacci, Chiello, Sayf, Levante, Maria Antonietta e Colombre si distinguono dalla massa

di Andrea Conti
Levante, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta e Colombre - 5/7

Levante, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta e Colombre - 5/7

Levante – Sei tu
(C.Lagona)
Una atmosfera rarefatta, magica e sospesa per Levante che decide di raccontarsi come non mai e mostrare il suo corpo nudo assieme ai suoi sentimenti. Una canzone non canzone che suscita curiosità e stimola al primo ascolto. È quello che dovrebbe fare una canzone oggi. Farà un’ottima figura sul palco specie con l’apertura nell’inciso con l’orchestra.

La sintesi: “È il desiderio di riuscire ad esprimere le proprie emozioni, un elenco di sensazioni fisiche”
La frase cult: “Ah non mi sento le gambe. Ah dove sono le braccia”

Luchè – Labirinto
(L.Imprudente, D.Petrella, S. Fognini, R.Castagnola)
Non poteva mancare la quota rap quest’anno. Ed è ben rappresentata anche da Luchè che porta una bella canzone con un beat leggermente soul, pop e ovviamente rap. Un brano intimo che parla di sé senza fare sconti. Auto-Tune a tutto spiano, ma questa non è più una notizia nel 2026. Sarà molto curioso vedere il connubio orchestra- Luchè.

La sintesi: “Sono i pensieri ossessivi nella testa quando si è in situazioni difficili, come una relazione tossica”
La frase cult: “L’orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca”

Malika Ayane – Animali notturni
(M.Ayane, E.Roberts, F.Mercuri, G.Cremona, L.Faraone, S.Marletta)
C’era grande curiosità attorno al ritorno di Malika Ayane che non si ripete e propone una versione rinnovata di se stessa. No non è un ballad, ma un brano squisitamente pop con qualche venatura french touch. Un brano che sicuramente necessita più di un ascolto. Ma una certezza c’è: Malika è elegante come sempre e non delude nemmeno stavolta.

La sintesi: “Il messaggio è scegliere tra una moltitudine e andare dritti verso quello che si desidera”
La frase cult: “Siamo tutti in pace con i sensi degli altri”

Mara Sattei – Le cose che non sai di me
(S.Mattei, D.Mattei, A.Donadei, E.Brun)
Una super ballad per Mara Sattei. Una canzone onirica che porta l’ascoltatore all’infanzia fatta di zucchero filato, Trastevere d’estate, un amore contrastato. La canzone “sanremese” per eccellenza di quest’anno?

La sintesi: ”Parla d’amore. È una dedica importante alla mia storia. Molto dolce e sentito che racconta una parte di me”
La frase cult: “La voce tua nei giorni tristi, guarisce il mio disordine”

Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
(L.Cesarini, G.Imparato, F.Catitti)
E all’improvviso una ventata di freschezza e pare già primavera. Quota Premio della Critica?

La sintesi: “Nella felicità non ci sono condizioni perché è un diritto di tutti”
La frase cult: “Baby facciamo una rapina per riprenderci tutta la nostra vita”

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