“Irresponsabili” e “pezzi di m…a”. Matteo Giunta medaglia d’oro dello sfogo social. Cuore di babbo natante ha giudicato su Instagram che i genitori che portano all’asilo i bimbi anche se malati meritano la gogna pubblica delle star. La campionessa e moglie, nonché mamma in attesa pure del secondo figliolo, Federica Pellegrini ha sottoscritto. Eppure le reazioni dei commentatori non sono così gentili e accondiscendenti. Tanto che Giunta sul Carlino ha dovuto gettare acqua, con molto cloro, sul fuoco. “È stato uno sfogo, nato dopo l’ennesima corsa in ospedale; a mente fredda lo avrei probabilmente espresso in modo diverso. Allo stesso tempo, però, è servito come veicolo per aprire una riflessione più ampia su un problema spesso sottovalutato”.
La figlia di Giunta ha due anni ed è stata ricoverata all’ospedale prima per convulsioni febbrili poi per complicazioni respiratorie. Per questo l’uomo si è scagliato su Instagram contro presunti genitori che portano a scuola i figli malati, disegnandone le stigmate degli untori come all’epoca della peste (o del Covid). “È stata la reazione di un padre profondamente preoccupato per la propria figlia (…) stremato dal dover fare i conti con l’irresponsabilità di genitori che, incuranti degli altri, mandano all’asilo figli malati mettendo a rischio tutti”.
Solo che i toni piuttosto accesi dei post di Giunta sono stati giudicati dagli utenti in modo non proprio gentile: “Ma dove vivete?”; “Siete volgari”; “Offensivi!”, sono stati tra i commenti più gettonati contro la sacra famiglia olimpionica. Giunta è così tornato a qualche mite consiglio: “Comprendo bene le difficoltà delle famiglie che non possono assentarsi dal lavoro, che non hanno nonni o parenti a cui affidarsi. Ma la soluzione non può essere quella di ‘parcheggiare’ un bambino malato all’asilo o a scuola. Così si mettono a rischio gli altri bambini, perché quella che per qualcuno è una semplice influenza, per altri può avere conseguenze molto più gravi”. Insomma, alla prossima influenza a scuola tutti di nuovo in trincea: sui social.