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“Se ho un coltello bilama? Sì, per uccidere mia moglie”: l’agghiacciante battuta del procuratore Antonio Tanga sul femminicidio Torzullo a Ore 14

L'episodio ha fatto registrare un momento di forte tensione tra il conduttore del programma, Milo Infante, e l'ospite: "Brutta battuta, posso dire, di cattivo gusto? Stiamo parlando di un femminicidio, e lei fa una battuta del genere?

di Redazione FqMagazine
“Se ho un coltello bilama? Sì, per uccidere mia moglie”: l’agghiacciante battuta del procuratore Antonio Tanga sul femminicidio Torzullo a Ore 14

“Sì, per uccidere mia moglie.” È l’agghiacciante risposta che è stata data dal sostituto procuratore Antonio Tanga a conduttore di Ore 14 su Rai 2, Milo Infante. L’episodio ha fatto registrare un momento di forte tensione tra il giornalista e l’ospite. La discussione riguardava il femminicidio di Federica Torzullo, la cui morte a Anguillara Sabazia è stata confessata dal marito, Claudio Carlomagno. La donna è stata colpita almeno 23 volte con un “coltello bilama” che si trovava nel bagno della loro abitazione, e che lui avrebbe poi gettato dalla macchina in movimento. L’arma del delitto, non è stata ancora ritrovata dagli inquirenti.

Il botta e risposta

Il confronto in studio ha preso una piega inaspettata quando Infante, parlando della difficoltà nel rintracciare l’arma del delitto, ha fatto una domanda apparentemente innocente: “Chi ha un coltello bilama in cucina?” Rispondendo alla provocazione, Tanga ha affermato che esistono molti coltelli di questo tipo in commercio, ma la sua risposta successiva ha scatenato l’ira del conduttore. Quando Infante gli ha chiesto se avesse un coltello bilama a casa, Tanga ha risposto in modo scortese: “Sì, per uccidere mia moglie.”

La battuta ha subito sollevato l’indignazione di Infante, che ha reagito: “Brutta battuta, posso dire, di cattivo gusto? Stiamo parlando di un femminicidio, e lei fa una battuta del genere?” Tanga ha cercato di giustificarsi, spiegando che era solo un modo per “sdrammatizzare” la situazione. Tuttavia, Infante ha mantenuto una posizione ferma: “Non si sdrammatizza, davvero. Mi scuso, ma non ci siamo.”

Tanga ribadisce la sua posizione

Tanga ha tentato di spiegare ulteriormente il suo punto di vista, dichiarando che si trattava di un “piccolo accenno di goliardia nera”, un modo per alleggerire la tensione. Ma Infante, visibilmente contrariato, ha risposto seccamente: “Con tutta la stima, ma qui no. Goliardia nera non esiste in un caso di femminicidio.” La discussione si è conclusa con Infante che ha ritrattato la domanda iniziale, dichiarando di non avere coltelli bilama in casa, ma solo in mare, per attività di pesca subacquea.

Chi è

Antonio Tanga, nato il 6 novembre 1955 a San Severo, in provincia di Foggia, è un sostituto procuratore che spesso partecipa come ospite alle trasmissioni televisive, tra cui Ore 14. La sua carriera giudiziaria è iniziata come pretore e poi come pubblico ministero. Tanga è stati anche sostituto procuratore generale in Corte d’Appello a Milano.

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