Appropriazione indebita, falsificazione di documenti, riciclaggio di denaro. Queste le accuse depositate ad un tribunale svizzero da parte dell’89enne attrice Ursula Andress contro il suo consulente finanziario, Eric Freymond, morto l’anno scorso a Gstaad. La Procura della Repubblica del Canton Vaud sta indagando su un ammanco che la Andress quantifica in circa 18 milioni di franchi svizzeri che le sono stati sottratti, probabilmente, a sua insaputa.
La Andress, nota per essere stata la prima Bond girl in “James Bond – 007 Dr. No” al fianco di Sean Connery, ha presentato una denuncia penale contro il suo ex gestore patrimoniale, Éric Freymond, già coinvolto in precedenza in un caso simile che coinvolgeva il patrimonio degli eredi di Hermes. L’ipotesi è che l’uomo abbia trasferito e investito circa 18 milioni di franchi della Andress facendo confluire il denaro in azioni prive di valore e presunti acquisti di opere d’arte, tenendosi per sé una lauta quota.
Il quotidiano 24 heures segnala che oltre a Freymond, comunque deceduto nel 2025, al centro dell’inchiesta ci sono anche un avvocato e un notaio del Canton Vaud. Freymond è stato un gestore patrimoniale ginevrino ben inserito nell’alta società svizzera. Recentemente l’erede di Hermes, Nicolas Puech, lo aveva accusato di appropriazione indebita. Interrogato a Parigi dalle autorità giudiziarie Freymond aveva perfino ammesso alcune delle accuse, ma due settimane dopo è morto all’età di 67 anni. Le autorità ipotizzano che si tratti di un suicidio.