Cinema

Paolo Sorrentino spiazza tutti e si concede un bagno di folla: firma autografi e posa per i selfie, ma c’è un’altra versione della serata a Torino

La versione del Corriere di Torino sulla serata del 18 gennaio è piuttosto differente dai video che girano sui social

di Davide Turrini
Paolo Sorrentino spiazza tutti e si concede un bagno di folla: firma autografi e posa per i selfie, ma c’è un’altra versione della serata a Torino

Sì, il bagno di folla sì. Paolo Sorrentino stupisce ancora una volta. Dopo anni e anni di riservato silenzio, e di una certa ostinata timidezza, il regista napoletano sembra apprezzare la vicinanza con il suo pubblico. Nelle scorse ore è finito sui social un breve video in cui Sorrentino arriva davanti al cinema Nazionale di Torino dove viene proiettato La Grazia, scende dall’auto e con una certa fermezza comunica all’addetto alla sicurezza che si ferma a firmare autografi e a fare selfie. Di sorrisi nemmeno a parlarne, ma per questa volta basta il pensiero.

Archiviato il video va segnalato che la versione del Corriere di Torino sulla serata del 18 gennaio è piuttosto differente. Sorrentino non sarebbe poi entrato a salutare il pubblico pagante della proiezione precedente a quella più “istituzionale” dove erano presenti autorità locali e troupe (La Grazia, infatti, è stato abbondantemente girato in Piemonte ndr) . Qui, invece, è entrato parlando per un tempo che il cronista del Corriere segnala di 140 secondi. “Volete una poesia? Sapete non sono bravo a fare questi discorsi, ma ringrazio voi e Torino, in cui mi trovo benissimo. Il detto “falsi e cortesi” non vi appartiene”, ha spiegato microfono in mano il regista. Risultato? Gli spettatori che erano in sala per la proiezione senza autorità mentre sciamavano si sono lamentate dell’assenza del divo, ma anche quelli che erano in sala assieme al sindaco e a tutto il cucuzzaro sabaudo non pare siano rimasti contentissimi.

E dire, appunto, che da Parthenope, il regista napoletano ha incominciato non solo a presenziare fisicamente in decine di proiezioni in tutta Italia (quelle con Gué Pequeno a Milano sono diventate virali ndr), ma per La Grazia, assieme a Toni Servillo, è andato anche nelle scuole. Insomma, un cambio di rotta, chissà, forse, qualche sera non proprio di totale suo gradimento, che mostra un atteggiamento differente all’accompagnamento dei titoli sfornati nei primi anni dal regista napoletano dove la sua presenza in sala o anche solo la sua disponibilità per interviste o incontri pubblici era molto meno frequente. La Grazia, peraltro, sta andando parecchio bene al box office, tanto che dopo nemmeno una settimana di programmazione è già oltre i 3 milioni di euro di incassi.

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