Moda e Stile

Chiara Ferragni riparte da Guess: la prima campagna moda dopo il Pandoro-gate

Dopo il proscioglimento, Ferragni torna protagonista della moda come volto globale Guess Primavera-Estate 2026: un ritorno simbolico e professionale.

di Redazione Moda
Chiara Ferragni riparte da Guess: la prima campagna moda dopo il Pandoro-gate

Il ritorno passa dalla moda, e da un marchio che fa parte della sua storia. Chiara Ferragni prova a riprendersi quello che ha perso dopo gli scandali e le inchieste, e lo fa tornando a essere il volto di una grande campagna internazionale con Guess. La sua prima collaborazione fashion arriva esattamente una settimana dopo la chiusura del procedimento giudiziario legato al cosiddetto pandoro-gate, una ripartenza che arriva dopo anni di stop forzato e che l’imprenditrice digitale definisce apertamente come l’inizio di “un nuovo capitolo”.

L’annuncio è arrivato direttamente dai suoi profili social, dove Ferragni ha condiviso gli scatti della campagna pubblicitaria globale Primavera-Estate 2026 del brand statunitense. “Iniziamo questo nuovo capitolo con una grande novità: sono il nuovo volto di Guess per la campagna Primavera 2026”, ha scritto, accompagnando le immagini con ringraziamenti espliciti al marchio e al suo cofondatore. Il ritorno della “Ferry”, come la chiamano i fan, mette fine ad un periodo in cui molte aziende avevano sospeso o interrotto le collaborazioni con lei durante la fase più acuta dell’esposizione mediatica e giudiziaria. Con la chiusura del procedimento, la campagna Guess rappresenta il primo incarico ufficiale nel mondo della moda e un segnale della sua volontà di rientrare nel circuito dei grandi brand internazionali.

La scelta di Guess e le parole di Paul Marciano

A spiegare il senso dell’operazione è Paul Marciano, Co-Founder e Chief Creative Officer di Guess?, Inc., che ha motivato così la decisione: “Fin dall’inizio abbiamo sentito una forte connessione con Chiara: la sua energia, la sua sicurezza, il suo atteggiamento e, naturalmente, la sua bellezza erano perfettamente in linea con lo spirito Guess. Rappresenta una donna che crede in sé stessa e va avanti con determinazione”. Secondo Marciano, queste caratteristiche emergono in modo naturale nella collezione SS26, pensata come “moderna, versatile e ricca di personalità”. Nel comunicato ufficiale, Guess sottolinea che la collaborazione riflette l’impegno del brand nel valorizzare donne capaci di definire il proprio percorso con sicurezza, visione e resilienza. Ferragni viene descritta come un ponte tra l’heritage iconico del marchio e il linguaggio contemporaneo dei social, in una campagna che intende parlare a più generazioni.

La collezione Primavera-Estate 2026

La collezione SS26 reinterpreta l’American Dream in chiave contemporanea. Gli elementi iconici di Guess vengono riletti attraverso una visione orientata al futuro, ispirata allo spirito del cowboy texano e agli spazi aperti, trasformati in una narrazione di indipendenza ed espressione personale. Tornano capi storici come i Bellflower Pants e l’iconico bandage dress, affiancati da nuove silhouette, denim statement e una sartorialità più evoluta che accompagna l’evoluzione del marchio dalle radici West Coast al contesto globale attuale. Tra gli accessori spicca anche la Camden Bag, borsa dalla struttura definita e dai dettagli curati, pensata per attraversare momenti e occasioni diverse. Ferragni l’ha descritta come “una combinazione di carattere, eleganza e praticità quotidiana”.

Un ritorno che guarda al passato e al futuro

La collaborazione con Guess ha anche un valore simbolico: Ferragni aveva già lavorato con il brand nel 2013, quando era agli inizi del suo percorso come fashion influencer. Nelle sue Stories ha condiviso immagini di quella prima campagna digitale, affiancandole agli scatti attuali, e ha ricordato come Guess abbia storicamente scelto testimonial iconiche come Claudia Schiffer, Anna Nicole Smith, Laetitia Casta e Drew Barrymore. “È un grande onore per me tornare a lavorare per Guess dopo quasi 13 anni dalla nostra prima collaborazione”, ha dichiarato. “Questo progetto è arrivato in un momento in cui avevo voglia di ripartire e raccontarmi per quella che sono oggi”.

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