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“Offriamo fino a 2.200 euro di stipendio con vitto e alloggio, ma molti candidati spariscono dopo il primo colloquio. I giovani pretendono di fare il minimo indispensabile”: lo sfogo dello chef Alfieri

Intervista al Corriere della Sera allo chef Andrea Alfieri: “Non è solo una questione di stipendi. I costi crescono, i sacrifici non si accettano più”

di Redazione FqMagazine
“Offriamo fino a 2.200 euro di stipendio con vitto e alloggio, ma molti candidati spariscono dopo il primo colloquio. I giovani pretendono di fare il minimo indispensabile”: lo sfogo dello chef Alfieri

E’ sempre la stessa storia: chi ha un ristorante o un locale, fatica a trovare personale di cucina e sala. A denunciare la criticità, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, è ora Andrea Alfieri, executive chef dell’Hotel Majestic (4 stelle superior). Alfieri, rientrato nella località trentina lo scorso giugno dopo le esperienze a Courmayeur e Milano, ha affidato ai social un appello dettagliato per completare la propria brigata, offrendo contratti commisurati all’esperienza, vitto e alloggio.

Secondo lo chef, la difficoltà nel reperire dipendenti è un fenomeno strutturale in peggioramento: “Non è il primo anno che ho questo problema. Già a Milano facevo fatica, e ogni anno è sempre peggio”, ha dichiarato al quotidiano. Alfieri individua la causa principale in un mutamento generazionale dell’approccio al lavoro: “I ragazzi oggi non hanno più voglia di fare sacrifici. Questo lavoro richiede impegno durante le festività, ma oggi molti pretendono di fare il minimo indispensabile”.

L’intervista analizza nel dettaglio l’aspetto economico, che Alfieri definisce “secondario” rispetto al problema della disponibilità: “Un commis, che è il più giovane della brigata, prende sui 1.600-1.700 euro, mentre un capo partita viaggia dai 1.900 ai 2.200 euro per 8 ore giornaliere con il riposo settimanale”, precisa. Oltre allo stipendio, la struttura mette a disposizione del personale tre diverse sistemazioni in condomini definiti confortevoli, con camere doppie dotate di servizi: “Cerchiamo di far stare il personale nelle migliori condizioni possibili”, ha ribadito lo chef che lamenta poi il comportamento dei candidati. Molti infatti sparirebbero dopo il colloquio, attratti da offerte economicamente superiori presso altre strutture: “Purtroppo alcuni dopo il colloquio spariscono. Succedeva anche a Milano, perché sono molto ricercati: si presentano a una decina di colloqui e poi scelgono chi offre un po’ di più. Dobbiamo far quadrare i conti con i prezzi delle materie prime andati alle stelle e il costo del personale altissimo. Un’azienda deve essere sostenibile economicamente, non solo nel piatto”.

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