Dopo sette mesi di assenza, “Striscia La Notizia” è pronta a sbarcare nuovamente su Canale 5. Il tg satirico di Antonio Ricci stavolta andrà in onda solo il giovedì dal 22 gennaio, per cinque appuntamenti di prima serata. Una novità già annunciata da mesi anche dall’amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, “di comune accordo con Ricci” per lasciare spazio per l’appuntamento settimanale a “La ruota della fortuna” con Gerry Scotti, che macina ascolti ottimi giorno dopo giorno.
Dunque il programma cambia totalmente pelle, il sottotitolo, non a caso, è “La voce della presenza” (“vogliamo tenere la nostra fiammella ancora accesa”). Al timone della nuova edizione, studiata ad hoc da Antonio Ricci per l’approdo in prime time, i due conduttori storici del programma Ezio Greggio e Enzo Iacchetti. In studio presente anche una band, capitanata dal maestro Demo Morselli (“icona indistruttibile”). Le Veline da due passano a sei: Alessia Anzioli, Lavinia Circeo, Ginevra Festa, Lara Granata, Nausica Marasca e Virginia Stablum. Siamo andati alla presentazione del nuovo show negli studi Mediaset di Cologno Monzese.
“Maria De Filippi vendicatrice, Alex Del Piero sarà il nostro capitano, Bruzzone indaga nel backstage”
Ci siamo ingranditi, lo studio è molto più grande e per farlo abbiamo grattato le pareti da una parte dall’altra. – ha esordito Antonio Ricci – Ci siamo fermati e siamo arrivati fino al camerino di Silvia Toffanin. Non c’era più spazio per andare avanti. Abbiamo cercato di avere tutti i crismi del ghrande varietà. Io ho cominciato facendo il varietà, ‘Fantastico’, ad esempio. Abbiamo inserito all’interno della trasmissione degli ospiti. Per la prima puntata abbiamo preso come vendicatrice Maria De Filippi, accompagnata da Giovannino e Tina Cipollari per mettere le cacche sopra le macchine di chi parcheggia sui posti riservati ai disabili, senza averne diritto. Pensate alle persone che si vedono davanti comparire questo tris di assi. Avremo anche il capitano Alex Del Piero. Ci sarà una nuova rubrica ‘Striscia Criminale’ che racconterà le efferatezze che accadono dietro le quinte, a condurla sarà la Bruzzone in persona”.
“La premier Meloni da cattolica si lanci contro la guerra”
La sigla finale si intitolerà “Dazi” “dedicata alle stranezze di Donald Trump. Quelli come me credevano nella pace, in un mondo di rispetto ed educazione e oggi non è così purtroppo”. E ancora: “La guerra è la cosa più orribile, così come i massacri sono una follia da barbari. C’è impotenza davanti a tutto questo. È una roba inimmaginabile per quelli come me che in gioventù credevano nella pace, in un mondo diverso, di rispetto ed educazione. Non è più così purtroppo, sono momenti di scontro e noi saremo lì nel mezzo. Io quando ero ragazzo, ero convinto che potessimo contare qualcosa. Dicevamo ‘ve la faremo vedere noi e alla fine scendiamo in piazza contro la guerra del Vietnam’. Adesso una idea del genere è improponibile. Ma io mi chiedo se la premier dice che è cattolica, allora io le dico ‘se lo sei dovresti abolire la guerra e devi farti sentire’. Pensate che bello sarebbe se la nostra premier si lanciasse 360 all’ora contro la guerra’. Io sono interedetto soprattuto dal fatto che ormai la guerra viene considerata normale. Io spero non succeda il peggio. Non pensavo di arrivare alla mia età e sentire frasi come ‘voglio la Groenlandia perché mi serve’. ”.
“La Rai nemmeno si è accorta della valanga Scotti”
“Voglio complimentarmi con Gerry Scotti e Samira. ‘La ruota della fortuna’ che è un programma fatto molto bene. L’editore (Pier Silvio Berlusconi, ndr) ha deciso di anticipare ‘La ruota’ in onda e di partire a luglio. Lui mi dice ‘cosa ne pensi?’. Gli ho risposto ‘io ne penso bene. Se la Rai non se ne accorge’. Perché partire a luglio e andare avanti, cavoli è una strada già vincente, perché anticipa le tappe. Come i difensori che anticipano e non fanno toccare la palla Per fortuna non se ne sono accorti. Se in Rai invece di mettere ‘Techetechetè’ avessero messo Pino Insegno, la valanga Gerry non dico poteva essere frenata ma tamponata forte. Invece è arrivato sul groppone della trasmissione dei pacchi in maniera incontenibile. A metà ottobre ci avevano detto di essere pronti se Gerry avesse toppato. Io non ce l’avrei fatta perché eravamo pronti per novembre. L’operazione è stata pensata con tutti i piani B del caso”.
“La Rai manda in onda il gioco d’azzardo, una delle cose più schifose”
“La Rai continua a mandare in onda un gioco che induce al gioco d’azzardo – ha detto Ricci – , una delle cose più schifose che esista perché rovina i più deboli con problemi incredibili. Perché la politica non interviene? La Meloni era contro il gioco d’azzardo, io voglio vedere che provvedimenti prende il centrodestra contro il gioco d’azzardo. Per ottenere risultati con l’esordiente De Martino su una rete dormigliona come Rai Uno, la Rai è partita con una delle sue edizioni più taroccate, perché dovevano ammazzare il fellone Amadeus che li aveva mollati. L’anno scorso, ho detto che noi non ce la saremmo più presa con i pacchi perché era un modo per fargli pubblicità, poi Max Giusti durante un podcast ha detto che avevano un budget che non doveva sforare i 30mila euro di media per ogni puntata. Noi ci siamo trovati davanti una notizia clamorosa: la fortuna e la casualità non esistevano perché alla fine dell’anno si doveva stare in quei conti lì, 30mila a puntata. Questi ti fanno capire che tutte le sere puoi vincere 300mila, invece no. Ci sarà quindi gente fortunata, ma poi la storia dei numeri fortunati è quella che ha sempre guidato la baracca. Noi adesso abbiamo una documentazione su come sono andate le cose, i numeri fortunati, e la cosa più grave è che la Rai continua a mandare in onda un gioco che induce al gioco d’azzardo”.
“Ottimi rapporti con gli inviati, chi non c’è aveva già impegni”
“Non ci sono tutti gli inviati dello scorso anno per vari motivi e non c’è nessuno in punizione. Semplicemente la trasmissione doveva andare in onda a novembre poi per motivi insondabili siamo arrivati a gennaio. Chi aveva preso degli impegni non poteva disdire, giustamente. Brumotti aveva già impegni a gennaio all’estero e ha parcheggiato le quattre frecce a RealPolitik condotto da Labate, non è stato mandato li per punizione. Stefania Petyx ci sarà alla seconda puntata. I nostri rapporti con tutti sono splendidi”. Ai nastri di partenza gli inviati Luca Abete, Dario Ballantini, Rajae Bezzaz, Antonio Casanova, Jimmy Ghione, Giuseppe Longinotti, Enrico Lucci, Michele Macrì, Francesco Mazza, Moreno Morello e Valerio Staffelli. Pronti, con le loro rubriche satiriche Cristiano Militello, Barbascura X e Rosaria Rollo.
“Il sistema Signorini? Ci vuole cautela”
Antonio Ricci si è espresso anche sul presunto sistema Signorini, denunciato da Fabrizio Corona nel suo programma in streaming “Falsissimo”: “Per dimostrare il sistema Signorini non basta uno o due ragazzi. Ce ne vogliono cento o 50 o 30 e anche queste denunce andrebbero fatte. Sino ad ora ne abbiamo viste solo due e da qui a pensare a un sistema… Questo fa pensare che a Signorini resterà tutto lo sfregio del mondo, ma il ‘sistema Signorini’ è ancora da dimostrare. Insomma, ci vuole cautela”.