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“Vi stanno chiedendo 200 euro per partecipare ad una festa a mio nome. Fate attenzione, è una truffa, ho denunciato tutto”: Carlo Verdone avverte i fan

Ospite a “Dentro La Notizia”, l’attore romano denuncia l’imbroglio del finto party organizzato a suo nome. E chiede ai suoi fan di fare attenzione: “Nonostante le smentite, lui continua imperterrito”

di Claudio Savino
“Vi stanno chiedendo 200 euro per partecipare ad una festa a mio nome. Fate attenzione, è una truffa, ho denunciato tutto”: Carlo Verdone avverte i fan

Un invito via mail e la promessa di partecipare ad una festa esclusiva con Carlo Verdone per 200 euro. Quella che ad alcuni poteva sembrare un’occasione imperdibile si è rivelata essere, in realtà, una truffa. A mettere in allarme i fan è lo stesso Verdone, che con un video sui social ha denunciato l’imbroglio del finto party organizzato a suo nome. L’attore ha poi rilanciato l’appello a “Dentro La Notizia”, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5, chiarendo di non aver mai organizzato feste “per ringraziare i fan” né, soprattutto, di aver mai chiesto denaro tramite inviti via e-mail.

“Come l’ho scoperto? Hanno iniziato a scrivermi dei miei amici chiedendomi se davvero stessi organizzando una grande festa. Io ho chiesto di che cosa stessero parlando. E loro mi hanno detto che gli era arrivata una e-mail da parte mia. L’indirizzo era ‘carloverdoneitalymanagement’. Ecco, lì ho scoperto la truffa: non c’è nessun ‘italymanagement’ associato a me e io non faccio nessuna festa per ringraziare i miei fan”, ha detto Verdone in collegamento con Nuzzi. Il grande dispiacere, secondo l’attore romano, è che “nonostante io abbia smentito tutto con due post sui social, lui continua imperterrito”: “Vengo a sapere che qualcuno ha capito subito che fosse fake, qualcuno quasi ci ha creduto e altri volevano dargli i 200 euro. Questo è un truffatore chiaramente”, ribadisce. A rendere l’imbroglio ancora più evidente, spiega il 75enne con una punta di ironia, è anche la scelta della formula karaoke per la finta festa: “Ma mai al mondo, è l’ultima cosa che farei, non l’ho mai fatta e non ne farei mai una”.

Il meccanismo della truffa lo ha illustrato lo stesso Verdone. A una sua amica, che aveva risposto di sì all’invito via e-mail, è stato chiesto di versare 200 euro su PayPal. Poi, però, racconta ancora il 75enne, con la scusa di un malfunzionamento della piattaforma, le è stato chiesto di inviargli una “carta regalo” dello stesso importo: “Lo stesso truffatore è iniziato ad andare in confusione”, ha sottolineato l’attore. Nonostante i suoi tentativi di denuncia, però, la truffa starebbe continuando. E infatti Verdone parla di una nuova e-mail in cui l’impostore avvisa gli “invitati” di un cambio di data della festa: “Viene spostata dal 15 al 30 gennaio, vuol dire che qualcuno ha cominciato a dare i 200 euro e spostando la festa più avanti può essere che incassa da qualche stupidotto – sostiene – Ora ho denunciato tutto alla polizia postale. A questa persona arriverà qualcosa tutto insieme”. Verdone, dunque, invita tutti a stare attenti alle truffe, in particolare i suoi fan più anziani: “Sono gli obiettivi migliori per questi impostori, si approfittano dell’età e del fatto che la testa non è più lucida come una volta”.

L’attore romano, tra i volti più conosciuti del cinema italiano, lamenta quindi l’ennesimo furto d’identità con cui è costretto a fare i conti: “Succede cinque o sei volte al mese. Ogni volta devo informare Meta di bloccare quel Carlo Verdone che sta tentando di rimorchiare le ragazze. Perché purtroppo queste sono le cose”, denuncia il classe 1950. Poi scherza: “C’ho pure un’età, lo potevo fa’ a 30 anni, ma adesso no. Ma poi non lo farei mai, ti pare che mi metto a fare l’attore e mi metto a rimorchia’ le ragazze?”.

Ed è proprio la celebrità dovuta al suo ruolo sul grande schermo che lo costringe a convivere con individui che, in qualche modo, tentano di disturbarlo, sia con truffe a suo nome o con appostamenti sotto casa: “La nostra vita è anche una prigione. Se la mattina devo uscire, devo chiamare il portiere per chiedergli chi c’è all’entrata. A volte sono mitomani, altre sono megalomani, ma anche pazzi. Sì perché ho avuto anche dei pazzi, ho dovuto chiamare i carabinieri. Non è una vita molto simpatica sotto certi punti di vista”, confessa.

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