“Mia sorella mi ha svegliato e mi ha detto che gli americani avevano arrestato Maduro. Nel letto, vicino a me, c’era la mia nipotina. L’ho baciata, poi mi sono alzata e ho abbracciato mia sorella”, racconta Aida Yespica a “Il Giornale“. La showgirl venezuelana, arrivata in Italia quando aveva 17 anni, parla della cattura del presidente del suo Paese, Nicolás Maduro, ora detenuto a New York, dopo un raid a Caracas da parte degli Usa. In Venezuela vivono ancora sua madre e qualche fratello: “Gli altri fratelli sono scappati in Ecuador perché in Venezuela c’era troppa violenza. L’opposizione organizzava delle manifestazioni contro Maduro e il governo, e i maduristi le attaccavano, armati, e sparavano e uccidevano”.
Scappati anche per le condizioni di vita: “Non c’era più da mangiare. Mancava persino l’acqua in molti quartieri. La povertà divorava tutti. Maduro era un comunista, un tiranno, voleva far diventare il Venezuela come Cuba e ci stava riuscendo”, le parole della showgirl. “Con Chavez era tutto più tranquillo. C’era anche meno povertà. Un barlume di democrazia. Con Maduro è stata la rovina totale. Sempre peggio, sempre peggio. L’iniziativa di Trump – commenta Yespica – è un bene. E speriamo che abbia buone conseguenze. Ci sono tantissime aspettative, non vorrei che fossero deluse. Noi speriamo che il paese torni prospero, che ci sia da mangiare per i poveri, per tutti“.
“Il rischio? Un presidente di una grande potenza che prende in mano un altro paese non va tanto bene. Ora deve lasciare che governino i venezuelani, non può governare Washington. Per esempio Corina Machado, che ha vinto anche il nobel per la pace“, continua la sua analisi al quotidiano diretto da Tommaso Cerno. “Io ringrazio Trump, Ci ha dato speranze e libertà. Mia madre sotto il regime Maduro era diventata magra magra. Dice che faceva la fila dalle 5 del mattino per avere qualcosa da mangiare e alla fine otteneva un pugno di riso. La gente si ammazzava per avere delle medicine. Le elezioni le ha vinte tre volte con i brogli, i venezuelani festeggiano in tutte le parti del mondo”, spiega l’ex primadonna del Bagaglino. “Come si può essere tristi davanti ad un popolo che può tornare ad essere libero? Meglio lasciare il Venezuela nelle mani di un tiranno? Per noi venezuelani oggi c’è solo da festeggiare”, conclude Yespica per poi esprimere il suo apprezzamento sull’operato di Giorgia Meloni: “Mi piace tantissimo. È una vera leader, una statista. Meloni è una donna straordinaria”.
Parole di gioia e preoccupazione arrivano anche da Mariana Rodriguez, showgirl venezuelana impegnata al cinema in questi giorni con “Buen Camino“, dove interpretata la fidanzata del protagonista Checco Zalone: “È un momento importante ed è un momento storico per noi, posso dire che ho provato una grande gioia? Pensavo di non vivere per vedere questo momento, sinceramente. I miei stanno tutti bene, ho appena parlato con mio padre e mi ha detto che hanno bombardato una zona strategica e per il resto non hanno toccato niente”, il suo racconto al settimanale “Chi“.
“Vede, nonostante tutto, nonostante le controversie che ci sono – presidente o non presidente – Maduro non è mai stato ‘un eletto’, era semplicemente un dittatore. Era la testa di un narcotraffico e di un narcogoverno. Trump lo ha fatto solo per il petrolio? Non lo so, so che in Venezuela, la gente che lavora, guadagna tre dollari al mese. So che noi siamo in una situazione talmente degenerata, che qualsiasi cosa arrivi, può essere soltanto meglio. Certo, nessuno fa nulla gratuitamente, sappiamo che la politica è questa, ma sono fiduciosa“, conclude l’attrice.