Per tre settimane una famiglia ha creduto che il proprio figlio fosse morto in un incidente stradale. Poi la scoperta: il ragazzo era vivo, ricoverato in ospedale, mentre la vittima era un altro giovane. È quanto accaduto nel South Yorkshire, nel nord dell’Inghilterra, dove la polizia ha ammesso di aver scambiato le identità di due adolescenti coinvolti in un grave incidente automobilistico avvenuto il 13 dicembre nei pressi di Rotherham. La vicenda è stata ricostruita dalla BBC, che riporta le dichiarazioni ufficiali delle autorità e delle famiglie coinvolte.
Secondo quanto confermato dalla South Yorkshire Police, inizialmente gli agenti avevano comunicato alla famiglia di Trevor “TJ” Wynn, 17 anni, che il ragazzo era morto nello schianto. In realtà, Trevor era sopravvissuto ed era stato trasportato in ospedale con gravi ferite, mentre a perdere la vita era stato Joshua Johnson, 18 anni, insieme a una ragazza di 17 anni che era alla guida del veicolo. L’incidente si è verificato nelle prime ore del mattino del 13 dicembre su Todwick Road, tra Dinnington e Todwick, quando una Toyota Corolla argentata è uscita di strada. All’epoca, la polizia aveva riferito che una ragazza di 17 anni e un ragazzo della stessa età erano morti sul colpo, mentre un 18enne era stato ricoverato in ospedale in condizioni gravi. In seguito a quell’errata ricostruzione, la famiglia di Trevor Wynn era stata informata del decesso del figlio.
Solo domenica, a distanza di quasi tre settimane dall’incidente, “sono emerse informazioni che hanno sollevato dubbi sull’identità delle persone decedute”, ha spiegato la polizia in una nota. Questo ha portato ad avviare ulteriori procedure formali di identificazione, comprese analisi forensi, che hanno permesso di individuare l’errore: il giovane ricoverato era Trevor Wynn, mentre la vittima maschile era in realtà Joshua Johnson. La terza vittima dell’incidente, la ragazza di 17 anni alla guida dell’auto, non è stata formalmente nominata dalla polizia, ma è stata identificata come Summer Louise Scott durante l’apertura dell’inchiesta presso il Doncaster Coroner’s Court.
L’agente Colin McFarlane ha ammesso pubblicamente la gravità dell’accaduto, annunciando che la South Yorkshire Police si è autosegnalata all’Independent Office for Police Conduct (IOPC): “Siamo consapevoli dello choc enorme che questa notizia rappresenta e del trauma aggiuntivo che può aver causato”, ha dichiarato. McFarlane ha aggiunto di aver offerto un incontro a entrambe le famiglie, sottolineando che molte domande restano al momento senza risposta, ma che la polizia è “assolutamente impegnata a capire come sia potuto accadere, affinché non succeda mai più”. La forza di polizia ha assicurato la piena collaborazione con eventuali indagini dell’organo di vigilanza.