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La Roma vince, Gasperini non parla: il tecnico è in rotta con il ds Massara, chiesto confronto con Ranieri

I tre punti ottenuti (ironia della sorte) grazie ai gol di Ferguson e Dovbyk non sono bastati a rasserenare gli animi. Cosa c'è dietro le tensioni sul calciomercato
La Roma vince, Gasperini non parla: il tecnico è in rotta con il ds Massara, chiesto confronto con Ranieri
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Verrebbe da dire: ‘Ironia della sorte’. La Roma che vince a Lecce lo fa con i gol delle sue due punte, Ferguson e Dovbyk. Due giocatori su cui Gasperini ha elegantemente sospeso il giudizio (per il primo) o emesso sentenza di bocciatura quasi inappellabile (per il secondo). E l’ironia ancora più forte è che non basta una vittoria, non bastano i tre punti, per rasserenare gli animi all’interno di una Roma che sta rinnovando con successo le sue ambizioni. No. Quei tre punti non celano un malessere dell’allenatore sempre più evidente e marcato nei confronti della direzione sportiva, cioè di quel Frederic Massara che Dovbyk non è riuscito a vendere a fine agosto e che ha portato in giallorosso Ferguson. E che soprattutto, adesso, non è riuscito a portare subito gli attaccanti richiesti dal suo allenatore (Raspadori e Zirkzee). Non senza giustificazioni di sorta, anche molto calzanti. Ma tant’è. La Roma vince, Gasperini non parla. E si apre il caso.

La scelta dell’allenatore di non presentarsi ai microfoni del Via del Mare è stata la conferma di una situazione molto tesa all’interno del club. A Gasperini la conduzione di questo calciomercato non sta piacendo: non piace come per Raspadori non si sia riusciti a trovare subito un accordo (e l’attaccante ora potrebbe anche restare a Madrid), non piace come l’attendismo per Zirkzee, chiesto dallo United, possa portare a una clamorosa permanenza dell’olandese in Inghilterra, a causa del cambio allenatore. Gasperini voleva due giocatori importanti, non delle scommesse, per il reparto. Ma difficilmente potrà averli a breve.

Massara, dal canto suo, è vincolato ai parametri del Financial Fair Play. La Roma ha un problema di conti da tenere sotto controllo e bisogna stare molto attenti. Le esigenze vanno in qualche modo fatte coincidere e non è facilissimo. Per questo motivo, Gasperini (che non è nuovo agli scontri con società o direttori sportivi, accadeva anche all’Atalanta nonostante i risultati strepitosi stagione dopo stagione) ha chiesto un confronto con Ranieri. La figura garante su cui si poggia buona parte della solidità del club. Da questo confronto, si capiranno meglio gli scenari. Che non sono assolutamente anticipatori di dimissioni dell’allenatore (improbabili, impossibili: va solo scelto il termine), ma di un chiarimento che alla Roma serve per rasserenarsi. E continuare a crescere.

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