Una spilletta autoprodotta con disegnata una semplice chiave di violino su sfondo giallo in poco tempo è diventata virale ed è richiestissima. Ma cosa è accaduto? Tutto risale al primo gennaio, quando gli orchestrali del Teatro La Fenice di Venezia hanno indossato la spilla per protestare silenziosamente per la nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale del teatro. Dalla fine dello scorso settembre i lavoratori manifestano la loro contrarietà alla nomina di Venezi hanno fatto sciopero, cortei, volantinaggi e assemblee pubbliche.
Da quel giorno in moltissimi hanno richiesto quella spinetta: sono oltre 3.000 gli ordini. Numerosi teatri sparsi in tutta Italia, ma anche all’estero vogliono quel simbolo per stare al fianco degli orchestrali e colleghi veneziani che ormai protestano da mesi. Così ne sono state ordinate così tante che gli organizzatori sono stati costretti a ristamparle.
Un simbolo che è diventato virale grazie alle foto, video social e articoli dedicati che hanno fatto il giro del mondo. Ecco i segreti del successo di quando il dissenso diventa merchandising.
Il sovrintendente Nicola Colabianchi aveva commentato podo dopo il concerto di Capodanno trasmesso su Rai Uno: “Ho visto l’orchestra e il coro durante le prove. Tutte le forme di protesta garbate sono legittime, mi auguro che al più presto si possa arrivare a scelte condivise, a confrontarsi per trovare quell’equilibro che tutti cerchiamo”.
I rappresentanti sindacali chiedono risposte pubbliche su sei punti e ribadiscono la disponibilità a un confronto, a patto che la nomina venga ritirata e si riparta da zero