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“A Crans-Montana tre persone ci hanno minacciato, hanno insultato noi e gli italiani. Sono stato spinto”: la denuncia del giornalista Rai Domenico Marocchi. Il ministro Tajani: “I giornalisti siano liberi”

Era presente sul luogo con la troupe di "Uno Mattina News" e i di "Storie Italiane" e "Ore 14", quando alcuni individui hanno cominciato a rivolgere loro insulti e minacce verbali

di Redazione FqMagazine
“A Crans-Montana tre persone ci hanno minacciato, hanno insultato noi e gli italiani. Sono stato spinto”: la denuncia del giornalista Rai Domenico Marocchi. Il ministro Tajani: “I giornalisti siano liberi”

Tutta l’informazione televisiva è schierata in prima linea da giorni per raccontare la tragedia avvenuta in Svizzera, a Crans-Montana, la notte di Capodanno: ‘l’incendio scoppiato all’interno del bar “Le Costellation”. Le persone decedute sono 22 cittadini svizzeri, 8 francesi, 6 italiani. I feriti in tutto sono 116, già identificati. Ma proprio in quel luogo è avvenuta una aggressione denunciata dal giornalista Rai Domenico Marocchi e dalla sua troupe. I giornalisti stavano documentando la tragedia legata all’incendio nel locale.

Marocchi era presente sul luogo con la troupe di “Uno Mattina News” e il collega Alessandro Politi di “Storie Italiane”, quando alcuni individui hanno cominciato a rivolgere loro insulti e minacce verbali.

“Noi eravamo sotto al ristorante dei Moretti con la troupe di Uno Mattina News. – ha raccontato Marocchi – Sono arrivate tre persone che ci hanno minacciato, ci hanno insultato e hanno insultato gli italiani. Subito dopo sono arrivate altre persone, probabilmente lavoratori della zona, e in quel momento è partita l’aggressione. Io sono stato spinto e ci siamo rifugiati in auto. La macchina è stata colpita e quelle persone hanno continuato a insultarci e a minacciarci”.

Immediata la solidarietà di amici e colleghi. Poi Marocchi stesso ha rassicurato: “Ragazzi tutto ok. Grazie per i messaggi. Sono stati 10 minuti abbastanza brutti perché erano tante persone. Persone aggressive. Ma niente di grave. Ciò che mi delude e che fa male è che quello che è successo oggi ha un valore sociale e racconta un ambiente incattivito e poco collaborativo. Il pensiero corre alle vittime e ai ragazzi feriti che affronteranno delle vite durissime a causa di gente probabilmente senza scrupoli. Una tragedia annunciata”.

Anche Francesca Crimi di “Ore 14” è stata aggredita da una persona vicina ai proprietari del locale incriminato con acqua gelida mentre la temperatura esterna segnava -10 gradi.

Il sindacato Unirai – liberi giornalisti Rai esprime “piena solidarietà ai colleghi Francesca Crimi (Ore 14), Domenico Marocchi (UnoMattina News) e Alessandro Politi (Storie Italiane), e ai filmaker Marco Bonifacio, Riccardo Nava e Giovanni Curró, coinvolti in gravi episodi di intimidazione e aggressione mentre svolgevano il loro lavoro a Crans-Montana”.

Tajani: “I giornalisti devono operare liberamente”

A commentare l’episodio su X anche il vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani: “Due troupe della Rai sono state aggredite e minacciate ieri a #CransMontana. I giornalisti stavano lavorando per raccontare al pubblico italiano gli sviluppi delle indagini ed i seguiti della sciagura che ha colpito mortalmente 6 nostri giovani e ha provocato molti feriti, anche particolarmente gravi. Ho chiesto alla nostra ambasciata in Svizzera di sensibilizzare le autorità sulla necessità di attenzione e sorveglianza. Nel rispetto di ogni sensibilità, i giornalisti dovranno continuare ad operare liberamente. Il contesto di questa sciagura deve portarci a rispettare il dolore di tutti, ma in nessun modo deve permettere atti di violenza o intimidazione contro la stampa”.

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