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Va a dormire con il raffreddore e si risveglia giorni dopo con tutti gli arti amputati: la terribile storia di Cassandra Marshall. “Mi avevano detto che era influenza, il mattino dopo non respiravo più”

È quanto successo ad una madre 35enne degli Stati Uniti, che nel 2024 ha dovuto affrontare una quadrupla amputazione degli arti: “Ci chiamavano dicendo che era morta due volte, ma l’avevano riportata in vita”

di Claudio Savino
Va a dormire con il raffreddore e si risveglia giorni dopo con tutti gli arti amputati: la terribile storia di Cassandra Marshall. “Mi avevano detto che era influenza, il mattino dopo non respiravo più”

Se ne era andata a dormire con sintomi riconducibili a una semplice influenza, così come le era già stato diagnosticato al pronto soccorso. Quel malessere, però, nascondeva qualcosa di ancora più spaventoso. E qualche giorno dopo, infatti, si è risvegliata su un letto di ospedale con i suoi quattro arti amputati. È quanto successo a Cassandra Marshall, madre 35enne di Stokesdale, in North Carolina (USA), che senza preavviso è stata costretta a perdere entrambe le braccia e le gambe. A raccontare la sua storia è il Daily Mail, che in un lungo articolo spiega il calvario che ha dovuto vivere la donna negli ultimi due anni.

Tutto comincia alla fine del 2023, quando Cassandra si sente molto male per la prima volta: “Sono andata in pronto soccorso credendo di avere l’appendicite, ma in ospedale mi hanno detto che era influenza e mi hanno rimandata a casa”, ha raccontato a Fox 8. Quello di Cassandra, però, non era un semplice raffreddore. E infatti il mattino successivo la donna ha una grave insufficienza respiratoria. Trasportata in elicottero in un ospedale del North Carolina, i medici scoprono un polmone collassato e la rianimano due volte: “Ci chiamavano dicendo che era morta, ma l’avevano riportata in vita”, ha precisato il marito.

Per i dottori, Cassandra aveva lo streptococco di gruppo A, un’infezione che ha portato prima alla sepsi e poi allo shock settico, costringendola così a subire un intervento d’urgenza. La donna viene quindi collegata all’ECMO, uno speciale macchinario medico che sostituisce la funzionalità cardiaca o respiratoria. La sua circolazione sanguigna, però, era già venuta meno in tutti e quattro gli arti, rendendo così necessaria una quadrupla amputazione: “Mi hanno amputato prima le gambe, poi quando sono entrata in sala operatoria per le braccia… ho avuto un arresto sul tavolo operatorio. Mi hanno rianimata e hanno dovuto annullare l’intervento”, ha detto.

L’operazione fu rimandata a un paio di giorni più tardi, quando fu abbastanza stabile da poter affrontare una nuova amputazione: “Paradossalmente, ho accettato più facilmente la perdita delle gambe rispetto a quella delle braccia”. La donna racconta, in particolare, di rimpiangere il fatto di non poter più stringere a sé i suoi quattro figli, né chinarsi per sollevarli: “Mi sento terribilmente in colpa”, ha spiegato.

Il decorso post-operatorio di Cassandra è stato piuttosto complesso. Stando a quanto racconta il Daily Mail, alla donna sarebbe stata negata quattro volte l’invalidità e, per questo, la famiglia sarebbe stata costretta ad avviare una raccolta fondi su GoFundMe, che le ha permesso di acquistare un braccio e gambe protesiche. Ogni protesi, ha spiegato Marshall,
costerebbe intorno ai 19mila dollari, una cifra che, senza aiuti economici, non sarebbe mai riuscita ad affrontare. Nonostante ciò che ha vissuto, però, Cassandra dice di sentirsi “benedetta” per essere ancora in vita e di poter contare sul supporto dei suoi cari: “Ti senti come se fossi in un sogno, ma quando ti svegli quella è la tua realtà. Non c’è niente che io
possa cambiare. Sto imparando ad accettarlo”.

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