Ha conosciuto quattro papi lungo il corso della sua carriera di 35 anni in Rai. L’ultimo è stato Leone XIV che ha incontrato l’estate scorsa al Giubileo dei Giovani. Lorena Bianchetti è il volto storico di “A sua immagine“, il longevo approfondimento religioso di Rai Uno. “Dalle prime puntate ho messo dei tubini, con le braccia scoperte. – ha ricordato la conduttrice – Mi arrivavano lettere di protesta di signore bigotte: ‘Basta con la donna oggetto, si copra’. Allora sono andata alla Cei. ‘Non ho intenzione di cambiare il mio abbigliamento’. Mi risposero: ‘Si vesta come le pare’. Condurre un programma religioso non significa che debba mettermi il saio. La fede non si ostenta negli abiti”.
Nel 2007 è stata eletta “compagna di viaggio ideale” da 800 camionisti: “Al tempo facevo Domenica In. Credetti a uno scherzo, invece era proprio così. Beh, non è che mi sognassero per un calendario, al massimo potevo fargli un santino”.
“Ho battuto Sabrina Ferilli e Michelle Hunziker. – ha continuato – Non so se erano poi tanto sobri quando hanno risposto. Per strada i tir mi suonavano il clacson per salutarmi”. Poi l’offerta di un calendario sexy per 400mila euro: “Non accettai, non me la sentivo, sono timida. Avrebbero fatto comodo, certo. Però la casa me la sono comprata comunque”.
Eppure il viso della Bianchetti è stato modificato dall’IA ed è finito su alcuni siti con il corpo di altre modelle nude. Un momento molto difficile per la conduttrice: “Non capivo perché mi telefonasse tanta gente, poi me lo ha spiegato mio marito. ‘Sei su un sito porno’. Lui ci rideva, a me è preso il panico. Non ho avuto paura per la mia reputazione, oltretutto si vedeva benissimo che erano fotomontaggi fatti male, però lo stesso mi sono sentita violentata, derubata”.