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“L’influenza è tutt’altro che banale. Polmoniti impegnative anche nei giovani. Le regioni più colpite? Dove si vaccina meno: Sardegna, Campania e Sicilia”: così Matteo Bassetti

E ancora: "Il virus se non trova sulla sua strada gli anticorpi in un bambino o ragazzino, può succedere frequentemente, arriva nei polmoni e causa una polmonite interstiziale grave simile allo scenario che avveniva con il Covid"

di Redazione FqMagazine
“L’influenza è tutt’altro che banale. Polmoniti impegnative anche nei giovani. Le regioni più colpite? Dove si vaccina meno: Sardegna, Campania e Sicilia”: così Matteo Bassetti

Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale policlinico San Martino di Genova all’Adnkronos Salute ha commentato la vicenda della bambina di 12 anni ricoverata a Padova per una brutta influenza e morta per una polmonite fulminante prima di Capodanno.

“L’influenza è una malattia tutt’altro che banale. – ha affermato – Il virus se non trova sulla sua strada gli anticorpi in un bambino o ragazzino, può succedere frequentemente, arriva nei polmoni e causa una polmonite interstiziale grave simile allo scenario che avveniva con il Covid. Ci possono essere situazioni così anche in chi non è immunodepresso“.

E ancora: “Il campanello d’allarme non è tanto la febbre, come si può spesso pensare, ma la difficoltà a respirare per colpa di una tosse forte e dolori toracici importanti. Se c’è questo quadro si deve andare subito al pronto soccorso perché c’è la necessità della rianimazione, intubazione e in casi particolari dell’Ecmo. È una situazione molto complessa”.

Poi ha aggiunto: “L’influenza di quest’anno tende a dare casi di polmoniti impegnative, anche nei giovani. Dopo alcuni giorni di febbre anche alta, con stanchezza e dolori muscolari può evolvere poi con una tosse secca che va avanti per giorni insieme all’elevata temperatura e maggiori difficoltà a respirare”.

E infine: “Sapete quali sono le regioni italiane più colpite? Quelle dove ci sono meno persone vaccinate per l’influenza: Sardegna, Campania e Sicilia. Il vaccino, per quanto non perfetto sulla variante K, è comunque in grado di proteggere dalle forme più gravi. Chi non si immunizza corre più rischi e questa ormai è una equazione. Se non vorranno continuare ad essere in difficoltà nel periodo influenzale, dovranno fare di più sulla promozione e la prevenzione vaccinale”.

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