Crime

Perché Alfonso Signorini è indagato dalla Procura di Milano per violenza sessuale ed estorsione

L’accusa di estorsione sarebbe legata al presunto abuso di una posizione di potere nel contesto televisivo, mentre quella di violenza sessuale riguarda i comportamenti che Medugno sostiene di aver subito.

di Redazione FqMagazine
Perché Alfonso Signorini è indagato dalla Procura di Milano per violenza sessuale ed estorsione

Alfonso Signorini è indagato dalla Procura della Repubblica di Milano per le ipotesi di estorsione e violenza sessuale in seguito alla querela presentata da Antonio Medugno, modello e tiktoker napoletano di 27 anni che, prima della denuncia, al format Falsissimo di Fabrizio Corona ha raccontato la presunta violenza subita dal conduttore dall’ormai ex conduttore del Grande Fratello. Secondo quanto denunciato dal giovane, il conduttore televisivo avrebbe esercitato pressioni e messo in atto comportamenti abusivi tra il 2021 e il 2022, prospettando come contropartita la possibilità di entrare nel cast del reality.

L’indagine – condotta dalla Squadra mobile – è stata avviata dai magistrati Alessandro Gobbis e Letizia Mannella, che hanno ritenuto la denuncia non manifestamente infondata e hanno quindi iscritto Signorini nel registro degli indagati come atto dovuto. L’accusa di estorsione sarebbe legata al presunto abuso di una posizione di potere nel contesto televisivo, mentre quella di violenza sessuale riguarda i comportamenti che Medugno sostiene di aver subito. Per la cronaca va ricordato che anche un bacio a stampo subito può essere considerato violenza sessuale.

Il caso di Signori – che intanto si è autosospeso dalla collaborazione con Mediaset – si inserisce in un quadro investigativo più ampio che coinvolge anche Fabrizio Corona, indagato in un procedimento parallelo per la diffusione di immagini e chat a contenuto sessualmente esplicito riconducibili a Signorini. Proprio Corona ha portato la vicenda all’attenzione pubblica, parlando di un presunto “sistema” che avrebbe regolato l’accesso al reality show e mostrando materiale privato durante il suo format web Falsissimo.

A seguito di queste pubblicazioni, Signorini ha presentato una querela per revenge porn, che ha portato la Procura a disporre perquisizioni nei confronti di Corona e il sequestro di materiale informatico ritenuto rilevante. Corona è stato anche interrogato e ha dichiarato che a gennaio avrà altro materiale da sottoporre agli inquirenti. Le indagini sono ancora in corso e mirano a chiarire la fondatezza delle accuse, la natura dei rapporti tra le persone coinvolte e l’eventuale rilevanza penale della diffusione delle conversazioni private. Al momento, l’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a un giudizio di colpevolezza, ma rappresenta un passaggio necessario per consentire alla magistratura di approfondire i fatti denunciati. Sia da Corona che da Signorini.

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