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“Durante l’interrogatorio in Procura a Milano per il caso Signorini mi ha chiamato la Casa Bianca, Trump voleva parlarmi. Melania mi conosce molto bene”: parla Fabrizio Corona

L'ex re dei paparazzi rivela di essere stato contattato da Paolo Zampolli, l’inviato speciale per l'Italia dell'amministrazione Trump, mentre era in Procura: "Melania Trump mi conosce molto bene"

di Francesco Canino
“Durante l’interrogatorio in Procura a Milano per il caso Signorini mi ha chiamato la Casa Bianca, Trump voleva parlarmi. Melania mi conosce molto bene”: parla Fabrizio Corona

Mentre veniva interrogato in Procura a Milano, dov’è indagato per revenge porn a seguito della denuncia di Alfonso Signorini, Fabrizio Corona sarebbe stato contattato dalla Casa Bianca. A raccontare l’episodio, avvenuto mentre veniva sentito dal pm Alessandro Gobbis e dall’aggiunto Letizia Mannella, titolare del fascicolo a suo carico nelle indagini affidate alla Squadra Mobile e alla polizia postale, è stato lo stesso Corona durante una puntata del podcast Gurulandia. “Alle 11:00 ero alla Procura, interrogato dal procuratore Letizia Mannella, guardo il telefono e vedo un messaggio. ‘Sono in linea con l’ambasciata, riesci a collegarti? Posso aggiungerti? È contento della registrazione che hai fatto su di lui e vorrebbe parlarti adesso. Io gli ho scritto che l’avrei richiamato dopo perché avevo davanti il più importante procuratore di Milano”, ha svelato l’ex “re dei paparazzi”.

Ma chi c’era dall’altra parte del telefono? Non il presidente Donald Trump, bensì Paolo Zampolli, l’inviato speciale per l’Italia dell’amministrazione Trump, imprenditore milanese che si è trasferito quando era giovane e ha ricoperto anche il ruolo di diplomatico presso le Nazioni Unite in rappresentanza di uno Stato caraibico. Proprio di Zampolli, amico intimo di Trump da trent’anni al quale presentò Melania, Corona ha parlato nella prima puntata del suo video podcast “Il Prezzo del Successo” e, con un tempismo perfetto, lo ha contattato mentre si trovava in Procura, dove ha chiesto di essere sentito dopo le perquisizioni legate al “Signorini gate”.

Stando a quanto rivelato da Corona, Zampolli lo avrebbe contattato attraverso un suo portavoce, “che mi ha detto di dire al magistrato che la Casa Bianca mi stava chiamando”. A quel punto gli avrebbe spiegato di essere sotto interrogatorio, ma Zampolli avrebbe insistito: “‘Dì che devi prendere questa telefonata da Washington’. Perché Zampolli vive alla Casa Bianca, era l’occasione della mia vita”. Così Corona avrebbe detto alla procuratrice: “‘Dottoressa mi scusi, però mi stanno chiamando dalla Casa Bianca’. All’inizio non mi ha creduto e mi ha detto: ‘La smetta’. Così le ho detto: ‘Guardi, mi stanno cercando davvero dalla Casa Bianca, mi sta cercando Trump’. Io non so se Trump sa chi sono, ma la moglie, Melania, mi conosce molto bene! Giuro, è vero”. Come sia finita la cosa, e se davvero Corona sia stato contattato da Zampolli, non è dato saperlo.

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