Le destinazioni - 2/4
Il cane si accontenta più facilmente di noi: gli basta stare insieme alla sua famiglia e avere spazi per il gioco e il divertimento. In questa stagione di solito le mete più gettonate sono le città d’arte e la montagna. La città non pone in genere grossi problemi – a meno che non sia particolarmente fredda o che si debba stare molto all’aperto; la montagna richiede invece di essere un po’ più attrezzati.
La tolleranza al freddo dipende dalle dimensioni, dall’età, dalla lunghezza del pelo e dal fisico del cane, e lo stesso vale per la tolleranza all’altitudine, che si aggira sui 2500-3000 m. Il cane più piccolo può eventualmente essere tenuto in una borsa per il trasporto, gli altri possono scorrazzare sulla neve ma senza esagerare, ed evitando comunque le ore più fredde. Soprattutto se il cane è anziano, cucciolo, o comunque piccolo e a pelo corto, occorre controllare le sue reazioni: se si blocca e trema visibilmente bisogna interrompere la passeggiata e rientrare.
Per proteggere i nostri amici ci sono il cappottino o la giacca termica, ed eventualmente gli stivali per la neve. Prima di uscire si può applicare sui polpastrelli un po’ di balsamo protettivo formulato appositamente per i cani, e al ritorno bisogna avere l’accortezza di asciugare subito il pelo con un telo assorbente di microfibra e pulire i polpastrelli con salviettine umidificate per cani, per togliere il sale con cui è venuto eventualmente a contatto sulla strada. Se il cane è sensibile al freddo, dopo averlo asciugato si può tenerlo per un po’ al calduccio con una copertina di pile. Tanto all’aperto quanto al chiuso non bisogna trascurare l’idratazione dell’animale.