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“Mio figlio è rimasto a terra per 5 minuti, nessuno lo soccorreva”: arbitro 15enne aggredito in campo a calci e pugni da un dirigente

Follia nel campionato Allievi a Monteroni d’Arbia, in provincia di Siena: il giovane direttore di gara è stato aggredito fino a lasciarlo a terra tramortito. Il racconto del padre
“Mio figlio è rimasto a terra per 5 minuti, nessuno lo soccorreva”: arbitro 15enne aggredito in campo a calci e pugni da un dirigente
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Ci risiamo: un arbitro di 15 anni è stato aggredito con calci e pugni da un adulto. Questa volta è accaduto domenica 9 novembre a Monteroni d’Arbia, in provincia di Siena, dove si disputava la partita nella categoria Allievi tra la squadra locale e la Colligiana. La “colpa” del giovane direttore di gara sarebbe stata l’assegnazione di un calcio di punizione da cui è nata la rete decisiva per la squadra ospite. A quel punto, un dirigente della squadra di casa è sceso in campo urlando verso il giovane arbitro e colpendolo – come riporta LaPresse – a calci e pugni fino a lasciarlo a terra tramortito.

“Mio figlio è rimasto a terra per circa cinque minuti, forse anche privo di conoscenza, senza che nessuno lo soccorresse e a un certo punto è intervenuto un altro dirigente del Monteroni, che gli ha portato del ghiaccio insieme al capitano della Colligiana, racconta il padre del 15enne nella denuncia presentata ieri ai carabinieri. “Mio figlio – prosegue il racconto del genitore dell’arbitro – è stato colpito in testa e alle gambe. Non riusciva a deambulare, quindi è stato portato di peso negli spogliatoi. In pratica ha fischiato la fine della partita mentre lo portavano via. In serata ci siamo rivolti all’ospedale di Siena dove gli hanno refertato trauma cranico e un trauma alla caviglia sinistra”.

Il genitore del giovane arbitro picchiato ha infine concluso: “Oltre alla denuncia ai carabinieri è stata fatta segnalazione alla giustizia sportiva e al presidente regionale degli arbitri. Chiedo l’inibizione assoluta di quell’uomo violento da ogni campo da calcio. Prima che dirigenti, queste figure dovrebbero essere educatori, invece l’esempio che danno ai ragazzini è aizzare la rissa e fare a botte”. Non è la prima volta che accade un episodio simile. Nel 2025 è già accaduto diverse volte: prima a Riposto, poi ad Arezzo. Entrambi erano diventati dei casi di rilevanza nazionale.

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