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“Abbiamo fatto una scommessa, il mio futuro è nelle mani di Jannik. Voglio che faccia ciò che è meglio per lui”: Darren Cahill non lascia Sinner

Alla vigilia delle Atp Finals 2025, l'allenatore australiano scioglie le riserve: "Mi sono divertito un mondo negli ultimi tre anni". Le sue parole in conferenza stampa
“Abbiamo fatto una scommessa, il mio futuro è nelle mani di Jannik. Voglio che faccia ciò che è meglio per lui”: Darren Cahill non lascia Sinner
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Alla vigilia delle Atp Finals 2025, Darren Cahill ha sciolto ogni dubbio: resterà nel team di Jannik Sinner anche nel 2026. L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa con Simone Vagnozzi, in cui il coach australiano ha confermato che sarà ancora al fianco del campione altoatesino: “Il mio futuro è nelle mani di Jannik. Sono un uomo di parola, abbiamo fatto una scommessa prima della finale di Wimbledon e sarà lui a decidere cosa farò l’anno prossimo. Se mi vuole il prossimo anno, io ci sarò per lui”.

Un rapporto fondato su fiducia e stima reciproca, cementato da una stagione straordinaria e da un legame che va oltre il tennis. Lo stesso Sinner, qualche giorno fa, aveva spiegato quanto fosse importante per lui la presenza di Cahill: “Lui ha compiuto 60 anni quest’anno, è stato nel tennis da giocatore e poi da allenatore per più di quarant’anni. Capisco anche lui. Ma io mi vedo ancora con Cahill per un altro anno, perché è una persona che va oltre il concetto di coach: è come un padre che tiene unito tutto il team, soprattutto nei momenti difficili”.

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“Voglio che faccia ciò che è meglio per lui”

Cahill ha raccontato con sincerità la dinamica che lo lega al progetto Sinner, sottolineando che la decisione finale spetta al giocatore: “Sinner è un ragazzo incredibile con cui lavorare. Il team che abbiamo è fantastico e mi sono divertito un mondo negli ultimi tre anni. Quando ne parleremo alla fine dell’anno, voglio che faccia ciò che è meglio per lui. Se crede che sia il momento giusto per un cambiamento, per me va bene: lo aiuterò anche a trovare la persona giusta per proseguire il suo percorso”.

Nonostante la disponibilità a farsi da parte, l’ex coach di Agassi e Hewitt non nasconde l’entusiasmo per continuare questa collaborazione: “Non sono più un giovanotto, ma se Jannik mi vuole ancora, io ci sarò. Il mio ruolo specifico nel team è qualcosa che devono considerare per capire se serve una nuova voce, un nuovo sguardo, una nuova ispirazione. Ma se non è pronto, non c’è problema. Dipenderà da lui”.

Cahill, che avrebbe dovuto lasciare il gruppo al termine della stagione, ha così ribaltato le previsioni. Una “piccola scommessa” fatta prima della finale di Wimbledon ha cambiato il corso delle cose: Sinner ha vinto il torneo e costretto Cahill a rimandare la pensione. L’australiano, con la sua calma e la sua esperienza, resterà ancora al fianco dell’azzurro. Perché il futuro di Jannik Sinner, come ha ricordato lui stesso, è anche il suo.

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