“Un ebreo antisionista non sarebbe mai premier in Israele. Netanyahu è lì da 20 anni perché rispecchia gli israeliani”. Così Piergiorgio Odifreddi, primo ospite della nuova stagione de La Confessione di Peter Gomez, in onda sabato 13 settembre alle 20.15 su Rai 3. “In reazione al 7 ottobre se fossi stato il premier israeliano avrei fatto esattamente quello che ha fatto Netanyahu. – ha premesso il matematico – Ma non lo sarei stato perché da ebreo sarei stato un antisionista e certo un ebreo antisionista non sarebbe diventato premier anche perché bisogna farsi eleggere in Israele… – ha proseguito – Tra l’altro Netanyahu, molti considerano la sua persona come il problema di Israele. Credono che togliendo lui, si eliminerebbe il problema. Si dimenticano che Netanyahu è diventato premier nel 1996: è l’ottava volta che è primo ministro in Israele, quindi sono 20 anni. – ha detto ancora il divulgatore – Lui rispecchia quello che vogliono gli israeliani. Se avessero voluto cambiarlo, lo avrebbero cambiato”. “La maggioranza degli elettori”, ha ricordato Gomez.
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Odifreddi a La Confessione di Gomez: “Un ebreo antisionista non diventerebbe premier in Israele. Netanyahu è lì da 20 anni perché rispecchia la società”
Il matematico è il primo ospite della nuova stagione del programma che parte sabato 13 settembre alle 20.15 su Rai3. Dopo di lui Paola Minaccioni