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I governi di Francia e Giappone cadono all’unisono: eventi geopolitici emblematici per Cina e Russia

I governi di Francia e Giappone cadono all’unisono: eventi geopolitici emblematici per Cina e Russia
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di Gianluigi Perrone*

Pechino. 9 settembre. C’è della sincronicità nella caduta simultanea dei governi francese e giapponese.

Al netto dello scarto di time zone, le due nazioni hanno visto i propri governi cadere nello stesso giorno Bayrou e Ishiba, i due rispettivi primi ministri, lasciano le cariche all’unisono. Se lo vediamo con gli occhi dei loro principali rivali geopolitici, Cina per il Giappone e Russia per la Francia, i singoli eventi politici acquisiscono un significato ancora più emblematico. Almeno si può dire che in questo momento sia a Pechino che al Cremlino stiano pensando la stessa cosa. “Fareste meglio a badare ai vostri affari interni prima di minacciare”.

Entrambi, Francia e Giappone, sono ora nelle condizioni di quantomeno dover rimandare le questioni di politica estera, che si tratti di affari economici (i dazi di Trump) o di faccende belliche. Per l’Eliseo stiamo parlando di Ucraina. Le piazze si riempiono per vedere metaforicamente cadere la testa di Macron, considerato il vero responsabile del caos interno che sta inghiottendo la Francia. Anche qui in Asia non si può nominare il Presidente francese che partono critiche e insulti. Talmente odiato da aver fatto rivalutare Salvini sulle pagine di Liberation. Lui non si dimette neanche per sogno ma sarà interessante vedere se soffierà ancora venti di guerra in Ucraina. Semmai darà la colpa a Putin per l’ennesima caduta del governo.

Per quanto riguarda il Giappone, le faccende sono meno note in Occidente. Che il conflitto sia a Taiwan o con le Filippine, con le quali il Giappone ha un accordo di mutuo soccorso simile a quello tra la vicina Corea del Nord e la Russia; che siano gli Stati Uniti o la Cina stessa a innescare il casus belli, è con l’estremamente riluttante esercito nipponico che le forze armate cinesi se la vedranno ancora, in una ipotetica resa dei conti finale. Se muore un pescatore filippino, il Giappone deve intervenire. Se Pechino attacca Taiwan, il problema è materialmente del Giappone.

Quindi è decisamente emblematico che due Paesi chiave abbiano nello stesso momento il medesimo destino relativamente al loro ruolo in quella che poi diventerebbe la Terza Guerra Mondiale: si trovano nella loro crisi politica più grave da anni.

*CEO di Polyhedron Studio e Host sul canale Youtube Genda Giada

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