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Disservizi nelle consegne, Sda sanziona la ditta appaltatrice che si rifà sui corrieri tagliando gli stipendi

La Carnico Crd ha pagato le penali decurtando i soldi dalle buste paga di 26 addetti alle consegne (ora ex dipendenti). I sindacati: "Nessun richiamo disciplinare, sono trattenute arbitrarie"
Disservizi nelle consegne, Sda sanziona la ditta appaltatrice che si rifà sui corrieri tagliando gli stipendi
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Il gigante delle spedizioni Sda invia le contestazioni per presunti disservizi da parte della ditta appaltatrice e questa paga le penali tagliando direttamente gli stipendi dei suoi ex corrieri. Una sforbiciata perentoria con cui la Carnico Crd, impresa di logistica, ha recuperato ben 8.850 euro trattenendoli dalle buste paga di 26 addetti alle consegne. È successo a Padova, senza avviare alcun procedimento disciplinare nei confronti dei lavoratori, quindi praticamente senza dare loro nemmeno la possibilità di difendersi e dimostrare di non aver creato i disagi segnalati dalla committente. Ecco perché ora della vicenda si stanno occupando i sindacati Uil e Cobas.

Con una semplice comunicazione sono state falcidiate le paghe dei dipendenti e qualcuno ci ha perso anche più di mille euro. IlFattoQuotidiano.it ha visionato una delle lettere inviate ai lavoratori: la Carnico ha semplicemente elencato una serie di disservizi, avvenuti tra aprile e maggio, segnalando reclami o voti negativi ottenuti, per esempio, per scortesia. Di conseguenza, la ditta appaltatrice – che effettua consegne per conto di Sda – ha addebitato questo “risarcimento danni” sui cedolini dei suoi corrieri. Nella lettera non si fa alcun riferimento alla possibilità, per i lavoratori, di replicare alle contestazioni con le proprie giustificazioni.

In casi come questo, solitamente, si prendono provvedimenti disciplinari e, in genere, vengono concessi cinque giorni ai lavoratori per il diritto alla loro difesa. La Carnico, invece, ha applicato una pesante sanzione senza nemmeno ascoltare le ragioni dei suoi addetti, né tantomeno ha citato alcun articolo del contratto collettivo, e nemmeno del contratto individuale, che permetta all’azienda di addebitare direttamente in busta paga le somme dovute alle lamentele della committente.

“Essendo tale addebito causato dalla sua condotta – si legge nella lettera -, come accertato da Sda, il medesimo importo verrà trattenuto dal prossimo cedolino paga, a titolo di risarcimento del danno subito dall’azienda”. I lavoratori hanno protestato e chiesto spiegazioni, ricevendo dagli avvocati della Carnico una risposta scritta nel gergo giuridico stretto: “La mia assistita – ha scritto il legale – ha sic et simpliciter contestato e ribaltato ai propri ex dipendenti quanto rilevato, accertato e addebitato dalla stessa Sda nei confronti di Carnico, a causa delle sue condotte, di guisa che quest’ultima non può essere in alcun modo destinataria di qualsivoglia doglianza in tal senso”. Qualunque cosa significhi nella lingua corrente, i lavoratori e il sindacato ritengono che queste trattenute siano arbitrarie, e che, al massimo, la Carnico avrebbe potuto inviare un rimprovero e applicare le sanzioni previste dalla legge e dal contratto collettivo.

I lavoratori sostengono che, mentre erano in servizio presso la Carnico, sono stati sottoposti a carichi di lavoro molto duri: si parla di cento consegne e ritiri al giorno, anche con temperature superiori ai 35 gradi, singoli pacchi che arrivano a pesare fino a 30 chili, severi sforzi fisici per il caricamento mattutino, macchinari e attrezzature non sempre adeguati alle attività da svolgere. Insomma, se anche si accertassero i disservizi che hanno creato, chiedono comunque che si tengano in considerazione queste difficili condizioni di lavoro. Di tutto questo ilFattoQuotidiano.it ha chiesto spiegazioni alla ditta Carnico, ma non ha ricevuto alcuna risposta di chiarimento.

Articolo aggiornato il 22 agosto 2025

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