Via d’Amelio, Salvatore Borsellino: “L’intervista di mio fratello su Berlusconi e Dell’Utri? È una delle cause che hanno accelerato la strage”
“Quell’intervista ai francesi è stata una delle due cause acceleranti della strage di via d’Amelio”. Al festival internazionale dell’antimafia “L’impegno di tutti”, Salvatore Borsellino espone la sua opinione sulle due cause che avrebbero accelerato la strage di via d’Amelio. Il riferimento è all’intervista rilasciata il 21 maggio del 1992, in cui vennero fatti i nomi di Vittorio Mangano, Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi . Secondo Salvatore Borsellino, suo fratello non rilasciò quell’intervista “per caso”. Ma c’è un altro motivo dietro all’accelerazione della strage, sempre secondo il fondatore del movimento Agende Rosse: “Quel discorso che Paolo fece alla biblioteca comunale di Palermo dove si disse pronto a essere sentito come testimone dall’autorità giudiziaria sulla strage di Capaci”. Borsellino non aveva mai indagato su Berlusconi e Dell’Utri. L’indagine sull’ex presidente del consiglio e sul suo storico braccio destro per le stragi del 1992 è stata archivata dal gip di Caltanissetta nel 2001.