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Ultimo aggiornamento: 15:48 del 6 Giugno

Salvini: “Subito il tavolo per approvare la castrazione chimica. Pedofili e stupratori sono irrecuperabili”

"Vanno messi medicalmente in condizione di non poter più fare le porcherie che hanno fatto", ha detto il vicepremier e segretario della Lega [Video]
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“Sono orgoglioso del decreto sicurezza perché dare più poteri alle forze dell’ordine è fondamentale. Diciamo che io andrei anche più avanti e parto da un ordine del giorno che è stato approvato su proposta della Lega, la castrazione chimica. Io per pedofili, stupratori e anche in queste ore c’è stato un reo confesso che ha ammazzato una ragazza, ecco, io per pedofili e stupratori la sperimentazione della castrazione chimica, anche in Italia come in altri paesi, vorrei che fosse un deterrente, una possibilità“. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine della visita al Villaggio dell’Arma dei Carabinieri a Roma. Salvini ha ricordato che “sulla castrazione chimica il Parlamento ha approvato un ordine del giorno sull’istituzione di un tavolo“. Per questo, ha aggiunto, “invito tutte le forze di maggioranza già settimana prossima a trovarsi attorno a un tavolo perché è vero che la pena deve recuperare chi sbaglia ma per quello che mi riguarda pedofili e stupratori sono irrecuperabili e quindi vanno messi medicalmente in condizione di non poter più fare le porcherie che hanno fatto”.

Con i giornalisti il vicepremier ha parlato, tra gli altri argomenti, anche della recente apertura al terzo mandato da parte di Fratelli d’Italia: “Siamo pronti a discutere di tutto ciò che serve ai cittadini già oggi pomeriggio. Se si permette ai cittadini di scegliere un bravo sindaco o un bravo governatore per tutte le volte che è necessario noi ci siamo. Ogni scelta però va fatta in fretta perché è giusto che la gente sappia”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini a margine della visita al Villaggio dell’Arma dei Carabinieri a Roma. “Se si può fare in tempo per l’autunno? Se facciamo veloce sì. Se Luca Zaia tornerebbe in campo? Non è questione di nomi. Il principio è: c’è la fila per fare il sindaco o il governatore? Non sempre. Se ne trovi uno bravo è giusto che la gente lo possa scegliere e tenerselo. Non è per Zaia, per Salvini o per Fedriga è per i cittadini. Se siamo convinti lo facciamo se no andiamo avanti”, aggiunge il ministro.

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