Carlo Verdone è tra i primi colleghi a ricordare Eleonora Giorgi dopo la notizia della sua morte. Lo fa con un messaggio pieno di affetto e di stima condiviso sui suoi canali social.
“Grazie amore mio per essere stata la mia compagna in due film fondamentali per la mia e per la tua carriera (‘Borotalco’ e ‘Compagni di scuola’, ndr). – ha detto Verdone – Saremo ricordati per tanto tempo ancora. Grazie per avermi dato la tua leggerezza, il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e la tua preziosa amicizia. E grazie per esser stata un grande, coraggioso esempio per tutti in questo anno così duro e spietato”.
E infine: “Ti ho ammirato per la tua forza, per la tua saggezza, per il tuo coraggio. Eri sempre sorridente pur nel verdetto. Sarai sempre sempre nel mio cuore. A tutti i tuoi cari il mio abbraccio più forte. Eleonora sei stata un grande,grande esempio di vita. Non dimenticherò i tuoi ultimi messaggi pieni di dolcezza e vero affetto. Dio ti benedica e ti accolga nel suo grande abbraccio”.
Poi a Il Corriere della Sera Verdone ha raccontato: “L’ultima volta ci siamo sentiti cinque giorni fa. Messaggi sul cellulare corti, meravigliosi, sul profondo affetto che ci legava da sempre, sui nostri giorni felici insieme (…) Chi è in quella condizione la speranza non la perde mai. Aspetti un miracolo, un farmaco, qualcosa che la gran parte delle volte non arriva. Non si è mai sottratta alla sua debole speranza. Con grazia, pacatezza, serenità. Un esempio per tante persone che soffrono come ha sofferto lei. Ha vissuto la malattia in modo filosofico, circondata dall’amore dei suoi cari, i figli, i nipoti”.
E poi un piccolo retroscena cinematografico: “Doveva interpretare una piccola parte in Vita da Carlo 4, la serie un po’ romanzata sulla mia vita di cui ho appena finito le riprese. Nella scena doveva portare un dono a mia figlia. Ma stava girando la polmonite e i medici le proibirono di venire sul set”.
Eleonora Giorgi con Carlo Verdone ha dato vita ad una delle pellicole più celebri degli anni Ottanta, “Borotalco” (1982), vincendo il David di Donatello e il Nastro d’Argento per il personaggio di Nadia, che, ha raccontato, “è stato scritto su di me, comica, peperina“.
Dopo avere recitato in “Compagni di scuola” (1988) di Carlo Verdone quell’esperienza professionale si intreccia alla perfezione con la vita privata dell’attrice perché si consolida l’amore tra Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro.