L'Aquila, 17 gen. (Adnkronos) - "La cultura è l'anima di creatività e libertà. Le sue varie espressioni hanno questo potere e questa terra ne ha viste tante eccellenti manifestazioni. Ignazio Silone, suo figlio illustre, ha scritto che la libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di sperimentare, di dire di no a qualsiasi autorità. Una terra feconda, l'Aquila. Terra di Celestino V, Pietro Angelario del Morrone, di cui la Chiesa ha riconosciuto la santità. Il perdono che elargì, scardinando ogni privilegio di ricchezza o di classe sociale, divenne un gesto rivoluzionario. Tutti potevano ricevere il perdono e aprirsi a vita nuova. La perdonanza è assai più di un rito che si ripete. È un segno universale che rappresenta questa città nella storia. L'Aquila, capitale del perdono, è dunque capitale di pace e di riconciliazione, così disse Papa Francesco durante la sua visita nell'agosto del 2022". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione di L'Aquila capitale italiana della cultura 2026.
"C'è tanto bisogno -ha ribadito il Capo dello Stato- di questo seme nel mondo in cui ci troviamo, un seme che può rendere ancora più prezioso e affascinante l'anno da capitale della cultura italiana che questa città impersona e interpreta quest'anno. Cultura è rifiuto di ogni forza ostile che cerchi di comprimere l'umanesimo. Dobbiamo saper attingere e ispirarci alle nostre radici. È un errore, ha scritto Mario Pomilio, intellettuale abruzzese di grande finezza, pensare al male come a una sostanza che va annientata, quando esso è il contrario, è un'assenza, l'assenza di amore che va riempita di amore".
"Auguro a L'Aquila, su ricordo di questi grandi uomini di cultura di queste terre, auguro a tutti gli abruzzesi, a quanti si impegneranno nel programma della Capitale della Cultura 2026, a coloro che vi faranno visita dalle altre regioni italiane, dai Paesi europei e da altri continenti di contribuire a riempire sapientemente -ha concluso Mattarella- i vuoti di questo cambiamento d'epoca. Le arti, gli spettacoli, le iniziative a carattere educativo e culturale produrranno certamente opportunità per dare fiducia e per immetterla nella comunità".
La sezione disciplinare ha quindi accolto la richiesta della Procura generale della Cassazione, che chiedeva l’assoluzione dei tre magistrati, per i quali Nordio aveva chiesto l’intervento del Csm a causa della loro decisione di mettere l’imprenditore russo agli arresti domiciliari, da cui Uss è evaso mentre era in attesa dell’iter della estradizione negli Usa. Per Micaela Serena Curami, Stefano Caramellino e Monica Fagnoni sono quindi stati “esclusi gli addebiti”, una formula che coincide nel diritto penale con l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
Uss, sospettato di spionaggio, era stato arrestato il 17 ottobre 2022 all’aeroporto di Malpensa, su mandato degli Usa per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio perché pendeva una richiesta di estradizione da Washington. In un primo momento, nei suoi confronti era stata disposta la custodia cautelare nel carcere di Busto Arsizio, motivata con il pericolo di fuga. Il 25 novembre, però, la V sezione penale della Corte milanese, che avevano dato il via libera all’estradizione, gli aveva concesso i domiciliari in una sua abitazione a Basiglio (alle porte del capoluogo lombardo), sostenendo che la misura fosse “idonea a garantire l’eventuale consegna all’autorità estera procedente”. Invece da lì Uss era fuggito il 22 marzo, rompendo il braccialetto di sorveglianza.
I giudici avevano riconosciuto le accuse contestate di contrabbando di petrolio dal Venezuela verso Cina e Russia con elusione delle sanzioni e di frode bancaria, ma non quelle di contrabbando di tecnologie militari dagli Usa verso la Russia né quella di riciclaggio. Uss si era sempre dichiarato innocente e aveva chiesto di essere consegnato alla Russia.