Ero deciso a votare Sì poi un incubo rosso mi ha convito a non rischiare: No alla riforma Nordio!
di Antonio Scalavino
Sono un elettore di destra, mediamente informato e convinto sostenitore della riforma della Costituzione per la separazione delle carriere dei magistrati.
Ho votato per Meloni e sono soddisfatto del suo governo. Beh… magari non proprio soddisfatto. In campagna elettorale c’erano state alcune promesse che mi avevano entusiasmato: far pagare le tasse sugli extra profitti alle banche, per esempio; tagliare le accise sui carburanti, abbassare le tasse a tutti e chiudere i porti contro l’invasione degli extra comunitari. Per non parlare della cancellazione della legge Fornero. Vabbè proprio tutto non si poteva fare. Però adesso “spezzeremo le reni” alle toghe rosse che continuano a perseguitare le persone per bene come la Santanchè.
Con questa riforma costituzionale finalmente risolveremo i problemi della giustizia. Un cittadino per bene, se dovesse incappare nelle maglie della giustizia, avrà in tempi brevi una sentenza giusta. Basta con i giudici appiattiti con i pm. Ah, Nordio e la Bongiorno dicono che i tempi dei processi non c’entrano nulla con questa riforma? Mi sembrava di avere capito che per i cittadini normali fosse questo uno dei principali problemi. Forse mi sbagliavo. Comunque, con la vittoria del Sì al referendum gliela faremo vedere a quegli impuniti dei magistrati che si assolvono tra di loro almeno nel 55% dei casi. Mica come i politici che si difendono sempre tra di loro, non concedendo quasi mai le dovute autorizzazioni richieste dai magistrati. Ci mancherebbe pure.
Però non capisco perché Nordio non appelli le sentenze del Csm, utilizzando il potere che la Costituzione conferisce al ministro della Giustizia. Si vede anche qui la bontà del governo. E poi dov’è scritto che il governo vuole sottomettere i pm? Io ho letto tutta la legge e veramente non c’è scritto. Cosa c’entra che Tajani dica che dopo la vittoria, si dovrà togliere la dirigenza della polizia giudiziaria ai pm. E nemmeno c’entra niente che la Meloni dica che governo e magistrati non remano dalla stessa parte. Oppure Nordio quando chiede (retoricamente s’intende) “chi controlla i magistrati?” Già chi li controlla? Boh?
Io mi ricordo vagamente che “i magistrati sono soggetti soltanto alla legge”. Legge peraltro fatta dal potere legislativo, cioè il Parlamento. Sicuramente ricordo male. Detto questo, io mi fido. Sono convintissimo e voterò Sì!
Mamma mia, che sogno. Pensate ho sognato che alle prossime elezioni politiche vinceva la sinistra. Maledette zecche rosse. Magari non vinceranno le prossime o le altre ancora ma prima o poi potrebbe capitare. Chissà perché mi risuonava in mente un sottofondo strano. Era la voce di Nordio: “Mi stupisce che una persona intelligente come Elly Schlein non capisca che questa riforma gioverebbe anche a loro, nel momento in cui andassero al governo”. Vabbè e quando ci andranno. Però non ero tranquillo. E se veramente dovessero vincere i comunisti? Ma ve le immaginate le zecche comuniste al governo che non si lascerebbero sfuggire l’occasione di usare questa riforma per sottomettere i magistrati. Loro sì che lo farebbero, mica come Meloni. Non ci voglio pensare. Chi mai ci salverebbe dalle toghe rosse, eterodirette dalla Schlein e dai suoi comunisti, sguinzagliati per dare la caccia e vendicarsi dei politici della destra? Che incubo!
Ora sono sveglio ma le parole di Nordio continuano a farmi paura. Mi sa che è meglio non rischiare: VOTERÒ NO!