La diga di Occhitonon erogherà più acqua a uso irriguo. Lo sbarramento tra il fiume Fortore e il lago di Occhito, al confine tra Molise e Puglia, è stato “chiuso” nella serata di lunedì 12 agosto. Il motivo? La siccità degli ulti mesi che ha reso necessaria la scelta per poter proseguire l’utilizzo “prioritario a scopo potabile“, fa sapere il Consorzio di Bonifica della Capitanata che ha preso la decisione.
A darne notizia è stato un comunicato della Coldiretti che ha lanciato l’allarme. “Con il rilascio degli ultimi 2 milioni di metri cubi d’acqua ancora disponibili ad uso irriguo, chiuderà definitivamente la diga di Occhito, il più grande invaso artificiale della Capitanata, nel Foggiano, ma anche il nodo idraulico di Finocchito alle ore 21 sarà chiuso per garantire l’acqua che resta all’uso potabile”, ha fatto sapere l’associazione pugliese, sottolineando, tramite la voce del vicepresidente, Mario de Matteo, che così lo scenario diventa “critico quanto pericoloso”, in primis per i campi di pomodoro che potrebbero “non arrivare a fine produzione”. Ma non solo. “A saltare saranno i trapianti degli ortaggi autunno vernini, verdure e ortaggi che vengono messi a dimora in questo periodo dell’anno e pronti al consumo in autunno e nella stagione invernale, perché senza acqua le piantine non avrebbero alcuna garanzia di sopravvivenza”, spiega ancora il vicepresidente.
“Intanto – prosegue l’associazione – c’è anche un razionamento di acqua fornita dalle autobotti, con il carico attivo solo in alcune fasce orarie, con il rischio che gli animali nelle stalle non abbiano più acqua per abbeverarsi. Le mucche per lo stress delle alte temperature stanno producendo fino al 30% circa di latte in meno rispetto ai periodi normali”.
Per la Coldiretti la siccità è una “calamità” che sta costringendo “gli agricoltori all’irrigazione di soccorso con costi altissimi per il gasolio che serve a tirare l’acqua dai pozzi e rifornirsi con le autobotti”. Secondo l’associazione “serve una stretta sulla gestione dell’acqua in Puglia” dove “a causa delle reti colabrodo va perso 1 litro di acqua su 2, uno spreco che non ci si può permettere”.
Ad oggi, la disponibilitàidrica nella diga di Occhito, la più grande in Puglia, è di appena 45,8 milioni di metri cubi di acqua contro i 168,5 milioni di metri cubi del 13 agosto del 2023. Situazione di crisi anche nella diga di Marana Capacciotti, la seconda per capacità dopo quella di Occhito: sono rimasti solo 2,1 milioni di metri cubi d’acqua, contro i 32,9 milioni di un anno fa.
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico
La Redazione
Caro navigatore, cara navigatrice,
non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano.Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.