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Toti, l’avvocato: “Non si ricandiderà alle regionali”. Così il governatore ai domiciliari rinuncia alla battaglia per il terzo mandato

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Giovanni Toti “non parteciperà” alle prossime Regionali in Liguria. L’ammissione è quasi nascosta nella nota con cui l’avvocato del governatore, Stefano Savi, ha illustrato i motivi della richiesta di revoca della misura cautelare per il suo assistito, ai domiciliari dal 7 maggio con l’accusa di corruzione. Poiché Toti non si ricandiderà, scrive Savi, “non è concreto” il rischio di reiterazione del reato che gli viene contestato, cioè aver ricevuto finanziamenti elettorali in cambio dell’interessamento alle pratiche riguardanti alcuni imprenditori. In realtà il fatto che il presidente uscente non si ripresenti alla corsa del 2025 sarebbe una non-notizia: la legge quadro del 2004, attuativa dell’articolo 122 della Costituzione, prevede infatti come principio fondamentale la “non immediata rieleggibilità” dei governatori dopo il secondo mandato consecutivo. Eppure l’affermazione del legale indica che Toti ha rinunciato a una sua battaglia di lungo corso: il superamento del limite, o comunque una sua interpretazione tale da consentirgli di correre per la terza volta in Liguria.

Il presidente arrestato, infatti, ha sempre sostenuto di potersi ricandidare anche a legislazione vigente. Questo perché la norma del 2004 in realtà delega alle leggi elettorali regionali di prevedere la non rieleggibilità dopo il secondo mandato: il limite, quindi, scatterebbe solo dal momento in cui le Regioni approvano tali provvedimenti. Si tratta della stessa interpretazione usata da Luca Zaia per ricandidarsi per la terza volta in Veneto. “La Costituzione prevede che gli statuti e le leggi elettorali siano competenza esclusiva delle Regioni. In Liguria abbiamo cambiato nel 2020 legge elettorale e statuto, quindi il mio terzo mandato scadrebbe nel 2030“, aveva detto di recente Toti. Specificando però di non aver ancora deciso se ripresentarsi. Ora il nodo è stato sciolto: non lo farà, almeno a quanto scrive il suo avvocato. Un cedimento sul terzo mandato o solo un argomento in più per convincere i giudici a liberarlo?

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