Il garantismo di Antonio Tajani si produce in una difesa a spada tratta di Daniela Santanchè. Il vicepremier e ministro degli affari esteri esce dal Senato e ai cronisti dichiara: “è stata esauriente nella sua esposizione, è tutto a posto il caso è chiuso”.

E se la Ministra del Turismo debba lasciare anche in assenza di un rinvio a giudizio, Tajani risponde: “In una democrazia liberale uno è colpevole quando è condannato in terzo grado, nei regimi comunisti c’è il sospetto. Nazismo e comunismo condannavano le persone senza processarle”.

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