Ambiente & Veleni

Parco nazionale del Cilento, il Comune usa di nuovo esplosivo sul costone nonostante il parere contrario della Soprintendenza – Video

Nonostante l’apertura di un’inchiesta giudiziaria e nonostante la Soprintendenza, dopo quanto accaduto lo scorso 14 marzo quando fu fatta esplodere una parte del costone roccioso che sovrasta il tratto compreso tra Cala del Cefalo e Cala Finocchiara, nel Parco, abbia preso posizione, ordinando al sindaco di Camerota, Mario Scarpitta, l’immediata sospensione dei lavori di “somma urgenza” sul tratto di strada in questione, nella giornata di martedì 23 maggio, è stato effettuato un nuovo brillamento. La soprintendenza, nel documento che ilfattoquotidiano.it aveva potuto visionare, oltre a chiedere la sospensione dei lavori, consentiva “la sola rimozione ‘chirurgica’ dei massi in imminente pericolo di crollo” e “la pulizia della carreggiata dal materiale lapideo”, ma inibiva “severamente” ogni altra opera. Ecco le immagini della nuova esplosione.