Aveva 38 anni Brett Dymond, morto dopo essere stato punto da un insetto mentre lavorava in giardino. Quando è stato portato in ospedale, per lui non c’era più nulla da fare. Secondo la testimonianza della moglie, Dymond stava lavorando nel giardino della sua casa in Gran Bretagna.
Dopo qualche ora di giardinaggio, la temperatura corporea dell’uomo si è alzata vertiginosamente, provocandogli delle allucinazioni. A quel punto, la moglie ha notato un punto della sua gamba che aveva iniziato a gonfiarsi. La coppia ha immediatamente chiamato i soccorsi, ma una volta giunti in ospedale, per Brett era già troppo tardi. L’uomo aveva contratto una fascite necrotizzante, un’infezione molto grave che colpisce i tessuti molli e, nel caso di Dymond, una delle peggiori infezioni mai viste negli ultimi anni, a detta dei medici.
L’uomo è stato ricoverato, ma le sue condizioni hanno continuato a peggiorare di giorno in giorno, fino a quando i medici non sono stati costretti a metterlo in coma farmacologico. Nonostante gli incessanti tentativi, non è stato possibile trovare una cura. Dymond ha avuto due arresti cardiaci e seri danni cerebrali. A quel punto, per la famiglia le opzioni rimaste erano due: far amputare a Brett le dita e le gambe, ma non sarebbe comunque sopravvissuto, o quella di dichiararne la morte cerebrale. Straziati dal dolore, i suoi cari hanno scelto la seconda opzione.
I medici hanno confermato l’ipotesi: la causa di tutto sarebbe stata la puntura di un insetto. I familiari pensavano che, nonostante tutto, l’uomo sarebbe tornato a casa sano e salvo. Invece, Dymond è morto così, da un giorno all’altro, lasciando una moglie e due bambini piccoli.