Invettiva furiosa del deputato di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli che, ospite di “Omnibus” (La7), critica duramente un video risalente al 1996 e riguardante la leader del suo partito, Giorgia Meloni. Il filmato è uno stralcio di un servizio del telegiornale francese Soir 3, dove una diciannovenne Giorgia Meloni parlava in termini entusiastici di Benito Mussolini: “Io penso che Mussolini fosse un buon politico. Tutto quello che ha fatto lo ha fatto per l’Italia. Non ci sono stati altri politici come lui negli ultimi 50 anni“.

Rampelli punta il dito contro i giornalisti e aggiunge: “È surreale andare a pescare un video di 26 anni fa e di prenderne soltanto uno stralcio. Chissà cosa aveva detto Giorgia Meloni poco prima o poco dopo. Resta anche surreale il fatto che si apra questa parabola a ogni campagna elettorale. Uno potrebbe pensare che le stesse pulci vengano fatte anche a sinistra, dove sia localmente sia a livello nazionale abbiamo visto di tutto e di più”.

Il parlamentare rincara: “A sinistra abbiamo visto persone che hanno fiancheggiato nelle dichiarazioni le organizzazioni eversive, abbiamo visto i personaggi più violenti e più accaniti dei centri sociali sedere sui banchi delle assemblee elettive locali nelle grandi città, abbiamo sentito da Massimo D’Alema rivendicare i suoi lanci di bottiglie incendiarie – continua – abbiamo visto i finanziamenti del partito comunista sovietico e di tutti i partiti comunisti dell’Est europei al partito comunista, al partito socialista e al partito socialdemocratico nella cosiddetta Repubblica. Quindi, ci sarebbe molto di più da fare domande alla classe dirigente della sinistra, ma le inchieste giornalistiche da questo punto di vista sono unilaterali“.

Rampelli è un fiume in piena: “Ricordo anche che il Pd ha fatto un accordo elettorale con Fratoianni e Bonelli, cioè la sinistra della sinistra. Sono persone che di fatto rivendicano un’appartenenza ideologica post-comunista. Noi mica abbiamo fatto patti con Casapound o con Forza Nuova“.
“Li avete dentro”, commenta il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, ospite in collegamento.
Il deputato di FdI ribadisce: “Non si parla di quello, che comunque è stato condannato ufficialmente da una risoluzione del Parlamento Europeo, che mette sullo stesso piano nazismo, comunismo e fascismo. Questo dal punto di vista giornalistico è vergognoso”.

Ricci ribatte: “Io credo di essere più o meno coetaneo di Giorgia Meloni e sono cresciuto nelle feste dell’Unità. A 22 anni non dicevo a una tv che Stalin fosse stato il più grande statista del ‘900. Voglio anche ricordare che la nostra Costituzione è antifascista“.
“Stai dicendo il falso – insorge Rampelli – Giorgia Meloni non ha detto quello”.
“Se quello è un video senza importanza – replica Ricci – non capisco perché ti scaldi tanto. Forse si è toccato un nervo scoperto. Se una leader politica a 20 anni diceva che Mussolini era un grande politico, questo dice molto del retroterra culturale di Fratelli d’Italia. Tra l’altro, con fierezza Giorgia Meloni ha lasciato la fiamma tricolore nel simbolo del suo partito. Il retroterra culturale è quello, non è che noi non possiamo non metterlo in evidenza”.

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