“Ho lanciato l’allarme di mancanza di Co2 non solo in Italia ma in tutta Europa. Per noi comporta che il 30% della produzione di acqua gasata non la possiamo fare, oggi il 30% delle nostre linee sono completamente ferme. Prima si pensava solo a un mese, adesso non vediamo la luce. Manca la Co2 perché i costi dell’energia sono talmente aumentati che non conviene più produrla, i produttori non vendono sottocosto”. Lo ha spiegato Alberto Bertone, patron di Fonti di Vinadio che produce l’acqua Sant’Anna, intervistato dall’Ansa. Un mese fa aveva lanciato l’allarme che saremmo rimasti senza acqua frizzante, e così è stato. “Prima costava circa 2mila euro a tonnellata, oggi 20mila. A questi prezzi andremmo anche noi sottocosto e dovrebbe esserci un rialzo dell’acqua gasata sul mercato”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Trovare le coperture per le pensioni a mille euro non è così semplice

next
Articolo Successivo

Una volta i prezzi erano legati ai costi di produzione, oggi non ci sono più regole

next