Contro le sudamericane, con cui l'Italia aveva perso le due finali del World Grand Prix disputate (Reggio Calabria 2004 e Nanchino 2017), le azzurre hanno offerto l'ennesima prestazione vincente dopo 11 partite vinte consecutivamente in quest'edizione
L’Italia conquista per la prima volta nella sua storia la NationsLeaguefemminile di pallavolo. Dopo il recente successo agli europei, le azzurre di DavideMazzanti hanno trionfato ad Ankara, battendo nettamente il Brasile con il risultato di 3-0. Una prestazione ottima (parziali 25-23, 25-22, 25-22) che permette di guardare con il sorriso ai Mondiali che inizieranno a settembre.
Contro le sudamericane, con cui l’Italia aveva perso le due finali del World Grand Prix disputate (Reggio Calabria 2004 e Nanchino 2017), Paola Egonu, traghettatrice della squadra, e le compagne hanno offerto l’ennesima prestazione vincente, dopo 11 partite vinte consecutivamente in quest’edizione. L’Italia ha così interrotto il “regno” degli StatiUniti, vincitrici delle edizioni 2018, 2019 e 2021 della Volleyball Nations League. Nella finalina del terzo e quarto posto, la Serbia ha battuto la Turchia con un netto 3-0, salendo quindi nel gradino più basso del podio dietro a Italia e Brasile.
La Nazionale ha chiuso il torneo, che vede la partecipazioni delle squadre più forti a livello mondiale, con 13 vittorie e 2 sconfitte. Ora le ragazze di Mazzanti potranno riposare prima di iniziare una nuova preparazione in vista del Campionato del Mondo che si terrà dal 23 settembre al 15 ottobre in Polonia e Olanda.
La formazioneiniziale ha visto in campo le stesse giocatrici della semifinale: Orro in palleggio, Bosetti e Pietrini schiacciatrici, Chirichella e Danesi al centro, Egonu opposto e De Gennaro libero. Pietrini ha aperto con un bell’attacco a cui hanno fatto seguito quelli di Danesi e i primi colpi di Egonu. Le brasiliane hanno sbagliato tanto con Julia, mentre l’Italia ha preso ritmo andando al primo time-out sul 12-6. Il tecnico carioca, Zé Roberto, ha prima provato a cambiare l’opposto Kisy, mandando in campo Geraldo, ma l’Italia non ha mollato. Quindi ha chiamato un altro time-out sul 16-10. Dopo una piccola rimonta brasiliana, le azzurre hanno chiuso il primo set 25-23. All’inizio del secondo set le brasiliane hanno tenuto testa all’Italia che ha poi cercato la prima fuga, arrivano al 16-10. Le sudamericane hanno poi rimontato, raggiungendo il 22-20, senza però spaventare le azzurre. Sul 24-22 Mazzanti ha mandato in campo Malinov per concedere un break a Orro e proprio la neo entrata ha piazzato la zampata del risolutivo (25-22). Nel terzo set il tecnico brasiliano ha provato a mescolare le carte, riuscendo, al primo timeout tecnico, a risultare avanti (11-12) sulle azzurre. Ma l’Italia ha continuato ha macinare punti con Egonu, Danesi e Bosetti, arrivano al 20-16. Un breve rallentamento delle ragazze di Mazzanti ha riportato le brasiliane sul 20-20, ma Egonu ha permesso alle compagne di tirare il fiato: con due colpi in muro e attacco ha restituito alle azzurre un break di vantaggio prima del muro vincente tricolore che ha portato la Nazionale italiana alla vittoria per 25-22.
Immagine d’archivio
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico
La Redazione
Caro navigatore, cara navigatrice,
non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano.Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.