“Ho ripreso a studiare ma sono ancora al Cairo, sono molto contento di poter essere qui oggi. E davvero dura, è difficile fare piani per il futuro. La mia non è una vera libertà, sono in attesa della prossima udienza perché sono state posticipate”. Lo ha detto il ricercatore e attivista egiziano, Patrick Zaki, intervenendo in collegamento dall’Egitto al Forum Casa Comune in corso alla Fondazione Feltrinelli, a Milano. “Ci sono tante persone in Egitto in carcere per i reati di opinione. Sono colleghi, amici, che si trovano in carcere solo con la colpa di avere delle idee ed esprimerle – ha concluso -. Bisogna far conoscere la loro situazione

video Facebook/Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

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