Erano detenuti in Iran da anni. Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha confermato su Twitter che è stata messa fine alla detenzione “ingiusta” di Nazanin Zaghari-Ratcliffe e Anoosheh Ashoori, da anni prigionieri nella Repubblica islamica. La donna era detenuta dal 2016, l’ingegnere Ashoori da quatto anni. “Ora torneranno nel Regno Unito”, ha dichiarato, precisando che il suo governo ha lavorato “intensamente” per assicurare il loro rilascio e “sono felicissimo che si riuniranno con le famiglie ed i loro cari”. Sempre su Twitter la deputata britannica, Tulip Siddiq, che in questi anni ha seguito molto da vicino la vicenda di Zaghari-Ratcliffe, ha pubblicato una foto che ritrae la donna sull’aereo per il Regno Unito.

Intanto la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, ha confermato la notizia riportata in precedenza dai media iraniani, ossia che il governo britannico ha pagato a Teheran un vecchio debito di 400 milioni di sterline che risaliva agli anni Settanta. Prima della rivoluzione islamica del 1979, infatti, il governo dell’ultimo Shah, Mohammad Reza Pahlavi, comprò dal Regno Unito per 400 milioni di sterline 1.500 carri armati Chieftain, che tuttavia l’Iran non ricevette mai. Truss, citata da Sky News, ha aggiunto che un altro cittadino anglo-iraniano, ma anche con cittadinanza americana, Morad Tahbaz, ha lasciato il carcere con un permesso, affermando che “continueremo a lavorare per ottenere la partenza di Morad dall’Iran”. È stato rilasciato anche n terzo cittadino irano-britannico da tempo trattenuto a Teheran, Morad Tahbaz.

“Ashouri, in carcere da quattro anni e sette mesi per spionaggio, è stato rilasciato in ragione della sua età e delle sue condizioni di salute” ha detto il portavoce della Giustizia iraniana Zabihollah Khodaian, citato dall’Irna. Khodaian ha quindi ribadito la liberazione dell’altra cittadina iraniano-britannica, Nazanin Zaghari-Ratcliffe, che ha scontato quattro anni per spionaggio, ragion per cui è stata scarcerata e ha visto revocato il divieto di espatriare. La donna era stata condannata anche a un anno di reclusione per aver partecipato a proteste contro l’Iran a Londra nel 2009, “ma la sentenza non è stata eseguita”.

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